Cosenza. Un asterisco per Enzo Spanò.

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Articolo di Maurizio Vitiello – Un asterisco per Enzo Spanò. 

 

Enzo Spanò è un artista che produce misure conversioni di sincerità segnico-geometrica.

Molti operatori sfidano la dimensione astratto-geometrica e le singolari immagini, corrette e discrete, di Enzo Spanò riescono a emergere col loro disegno compositivo.

Le sue elaborazioni geometriche declinano inquadrature di principi sottolineati da Kandinskij nel suo maggior saggio “Lo spirituale nell’arte”.

Insomma, il suo disegno essenziale, chiaro e netto riesce a contrappuntare un’esistenziale vitalità, ventilata da una modulazione dinamica, che esplora scarti di materia e dialoga con l’infinito.

Sintesi e umori grafici distinguono motivi geometrici colorati, che si accostano a segmentazioni segniche.

Concilianti concentrazioni liriche dialogano con un astrattismo geometrico stuzzicante; insomma, il mondo astratto-geometrico di Enzo Spanò registra elegie di memorie e tende ad attestare vocazioni geometriche e riferimenti mitopoietici con cadenze e ritmi.

L’assemblaggio di elaborazioni costruttiviste a sé stanti, ma in parte, non sposa l’illustrazione secca, né intende annichilirsi su dettagli e dettagli, ma afferra uno sviluppo coerente, in linea con le direttrici estetiche che furono alla base del pensiero ontologico di Kandinskji.

Sequenze classificano una ritualità e suggeriscono “prove di geometrie”.

Eleganti segni indicano un territorio di riferimenti e di miraggi prospettici.

I curati reticoli disegnativi dell’artista rendono specificità di un mondo geometrico, vasto e inusitato.

Da chiarezze cosmiche a epifanie geometriche si rincorrono motivi spaziali e le certezze della realtà matematico-fisica sembrano valutare varie e variegate classificazioni.

Il tratto compositivo investe e regge nella semplicità di orditi e trame, di cerchi e angoli sintetici diversi pungoli ottici e qualificati richiami cromatici.

 

 

Maurizio Vitiello