Fondazione Ravello, spunta Baudo.

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Ravello. C’è un nome ad effetto e a sorpresa per la presidenza della Fondazione Ravello quello di Pippo Baudo. Il popolare presentatore televisivo sarebbe stato contattato dal sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier, per far venir fuori dall’impasse la Fondazione che da fine settembre, da quando cioè il precedente presidente Fabio Cerchiai ha annunciato la volontà di dimettersi, non riesce a riunirsi per mancanza del numero legale. Tre le assemblee del consiglio d’indirizzo finora tenute e tutte andate sistematicamente deserte. L’ultima lo scorso dieci novembre. L’unico candidato in corsa era l’ex ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, «sponsorizzato» dall’ex sindaco di Ravello Secondo Amalfitano, attuale presidente di Formez Italia, e per eleggerlo occorreva la maggioranza dei soci fondatori. Cinque su nove. Ma l’accordo non è stato raggiunto.

Tant’è che per affrontare il problema è stato necessario costituire un tavolo di lavoro ristretto, con i soli enti fondatori, composto da Comune di Ravello (lo stesso sindaco), Regione Campania (l’assessora Caterina Miraglia) e Provincia di Salerno (l’ex assessore Adriano Bellacosa) in cui proprio Vuilleumier ha precisato che «prima ancora della condivisione sulle scelte del nominativo per la presidenza e delle modifiche statutarie, argomenti da non affrontare frettolosamente, va verificata la condivisione degli obiettivi e dei programmi». Insomma uno stop garbato ma deciso alla candidatura Brunetta che trovava bellicosamente contrari soprattutto l’ex sindaco di Ravello, Paolo Imperato, e il suo ex vice Salvatore Di Martino, in rappresentanza del Comune con Vuilleumier nel consiglio d’indirizzo, e da sempre nemici giurati di Amalfitano.

Ora il sindaco ha preso in mano la situazione per «venire fuori dal torpore in cui la Fondazione Ravello è caduta» e, in vista della nuova assemblea del consiglio d’indirizzo, in programma per domani a Roma, ha contattato una serie di personalità «di alto livello», che siano soprattutto condivise dai soci, tra cui Baudo. Che, anche se non ha ancora confermato il suo interessamento per il nuovo incarico, sembra tuttavia possibilista. Oggi dovrebbe arrivare una risposta ufficiale e da lì tracciare la nuova vita della Fondazione Ravello. «Ora – dice il sindaco, che sul nome di Baudo resta nel vago («ci sono varie ipotesi possibili») – si tratta di ricercare quei partner privati che possano apportare gli essenziali capitali per il futuro dell’ente e di tutte le attività connesse, Ravello Festival in primis».

Gabriele Bojano – Corriere del Mezzogiorno

 

 

 Pippo Baudo contro Brunetta, mentre Amalfitano conduce l’orchestra,  per Fondazione Ravello in una vignetta di Gianfranco Cioffi

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