Fdl Servizi, stop a Viesti: «Un’esperienza da salvare»

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Emiliano: «Non va snaturata, bisogna rivalutarla» Voleva cambiarne l’attività: via le esposizioni estere Emiliano e Viesti BARI – «Fiera del Levante Servizi non si tocca perché l’attività che sta conducendo la società va nella direzione di aiutare le imprese locali a internazionalizzare il business. Il Comune è proprietario della Fiera e non può consentire che si liquidi così un’esperienza importate e condivisa con le categorie produttive. Bisogna discutere». Michele Emiliano, sindaco di Bari, spegne sul nascere l’idea di sottrarre alla partecipata della Fiera l’organizzazione delle esposizioni all’estero. Una decisione voluta dal presidente dell’ente, Gianfranco Viesti, e inserita nel documento d’intenti «Verso il Piano Triennale 2012-2014» (a pagina 6 si legge: «Fdl-Servizi con il 2011 completa il proprio programma di attività in questo senso»). Sede dello «scontro» è stata la conferenza, organizzata nella sala giunta del Comune, per illustrale il bilancio della società. «L’ente — ha detto Viesti in apertura dei lavoro — deve organizzare in proprio le Fiere estere, ma ciò avverrà utilizzando l’esperienza di Fdl Servizi che comunque avrà un altro compito da definire con i soci». Secca la reazione di Carmelo Rollo, presidente di Legacoop Puglia, che ha risposto mentre Viesti guadagnava l’uscita dalla sala: «Rappresentiamo imprese che hanno fortemente scommesso in questo progetto e ora apprendiamo dalla stampa che si punta a vanificare i nostri sforzi». «Voglio far presente — ha aggiunto Riccardo Figliolia, segretario di Confapi Bari — che partecipiamo in Fdl Servizi in qualità di rappresentanti del mondo dell’imprenditoria e che i risultati ottenuti sono incoraggianti. Con le altre organizzazioni facciamo anche parte della Camera di Commercio che, voglio ricordare a tutti, è socio fondatore della Fiera». Contrarietà al ridimensionamento è stata espressa da tutti i soci di Fdl Servizi (è partecipata da Fiera al 68%, Cattolica popolare 17,5%, Pop Bari, 5,2%, Confindustria 1,2% e altre realtà come LegaCoop, Cna, Confartigianato, Confapi, Monte Paschi di Siena, Intesa SanPaolo). «Tra il 2009 e il 2010 — ha chiarito Antonio Ciuffreda, presidente di Fdl Servizi — abbiamo coinvolto 164 aziende nelle fiere organizzate in Albania, Macedonia e Montenegro. Le nostre realtà produttive sono di limitate dimensioni e puntano all’export dove è facilmente realizzzabile. Ovvero nei mercati balcanici che distano pochi chilometri dalla Puglia. Infine, l’attività della società è stata chiusa negli ultimi due anni in positivo». Poi l’analisi di Emiliano. «Sia ben chiaro — ha sostenuto il sindaco Bari — che condivido il progetto di riposizionamento della Fiera ideato da Viesti, ma sulla società controllata voglio che la discussione sia trasparente e non penalizzi Bari. La Fiera, in definitiva, è patrimonio della città e se le cose vanno bene anche il valore del patrimonio aumenta. Inoltre, per la prima volta vedo un soggetto che lavora in sinergia. Il mondo delle categorie sta cercando di creare un format per acquisire nuovi spazi in cui vendere i prodotti all’estero». Al temine dell’incontro Emiliano ha lanciato anche una stoccata al sistema che regola il funzionamento delle Fiere. «Non capisco — ha concluso il primo cittadino — lo spirito di fondo che regala la nomina del presidente della Fiera alla Regione. I soci fondatori dell’ente sono quelli che hanno investito soldi per la crescita del quartiere. Ma, evidentemente, la legge voluta dall’ex governatore Raffaele Fitto, è stata ispirata da un’altra finalità». Per programmare il futuro dei Fiera del Levante Servizi, tuttavia, si dovrà attendere la riunione del consiglio d’amministrazione della società. In quella sede ognuno potrà indicare la strada migliore per difendere le imprese della Puglia.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO