continuazione cognomi amalfitani

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MEZZACAPO radici sin dai tempi dei Normanni a Maiori, che fu elevata nel  1622 da Filippo IV° d’Asburgo-Spagna al rango di città regia. Il nome dovrebbe derivare da un  episodio in cui il capostipite dei Mezzacapo tagliò a metà la testa d’un saraceno e ricevette tale soprannome che si tramutò in cognome. Notizie anche dal 1268 con Geronimo che combattè contro i pisani che espugnarono Maiori; nel 1530 la famiglia eresse la propria cappella gentilizia in Maiori nella chiesa di san Francesco. Il casato si diramò a Scala nel 1569 e ad Amalfi nel 1582. Andrea Filippo, Gaetano, Giovanni vestirono l’abito di Malta. La famiglia ha fatto dono dell’imbarcazione di nome Lusoria (al museo navale militare di Venezia) con la quale Guido Mezzacapo , ai primi del secolo xviii°, si recò a Malta da Maiori. Il duca Giovanni Giuseppe d’Alessandro affidò all’avvocato Giuseppe Mezzacapo la difesa di tutte le sue vertenze. La famiglia nel 1788 fu insignita con il titolo di Marchese di Monterosso in Calabria.  I Mezzacapo avevano la procura sul santuario dell’Avvocata di Maiori, gestito dai Camaldolesi, ed avevano a disposizione un appartamento nel Cenobio; come nel palazzo di famiglia a Maiori c’era un appartamento per i Monaci che ne avessero bisogno. Polita sposò Dezio Confalone; Guido Mezzacapo di Monterosso sposò Giulia Mastilli; Edoardo sposò Carlotta Mirelòli nel 1872 dei principi di Teora.

CORREALE originaria di Amalfi o Scala, si traferì a Sorrento nel XIII° sec. ; nel 1428 la regina Giovanna d’Angiò donò ai Correale un terreno a Sorrento sul mare e nel 1458 la famiglia fu decorata con il titolo di Conte di Terranova. iscritta al patriziato sorrentino del sedile di Dominova; nel 1535 il conte Onofrio sposa Ippolita de Rossi, zia di Torquato Tasso;  agli inizi del 1800 il conte Francesco Maria sposa Maria Clelia Colonna, da cui Alfredo e Pompeo. Alfredo nel 1878 sposa Angelica dei Medici.La famiglia è la  Fondatrice del Museo Correale di Terranova.

GRIMALDI tra il XV° e il XVI° secolo il ramo Messimeri Grimaldi si trasferì da Genova a Cava dei Tirreni e Nocera. Giovanni, detto Giovannello, nel 1460 si distinse come abile comandante alla battaglia di Sarno e nel 1484 fu riconosciuto nobile da re Ferrante I° d’Aragona; nel 1690 Giacomo Antonio, nobiluomo cavese, fu vice duca di Nocera; Costantino fu Consigliere Regio e famoso filosofo, per cui ,causa le sue idee ,fu imprigionato nel 1744; il suo pensiero fu sfruttato dai patrioti della Repubblica napoletana nel 1799; Giovanni Battista visse a Nocera dove fu patrizio e dove originò un nuovo ramo, divenendo il capostipite dei Grimaldi di Nocera, Roccapiemonte, Reggio Calabria e Napoli.

DELLA  MARRA Famiglia di estrazione meridionale e particolarmente campana, iscritta al sedile di Capuana, fu imparentata con i Ruffo, i Caracciolo, i del Balzo, i Sanseverino, i d’Aquino, i Gesualdo. Ebbe vari fondi e titoli, ebbe il baronato di Ravello e la contea di Serino. Famiglia con cappella gentilizia nella basilica napoletana di Regina Celi.

TAIANI originaria di Vietri sul mare. Matteo Taiani, dal 1076 al 1085, diresse le opere del Duomo di Salerno. Un altro Matteo ebbe nel 1587 la concessione di una cappella in san Giovanni B attista a Vietri; Matteo ebbe il titolo di Patrizio Cavese concesso da Ferrante d’Aragona ad un suo antenato; Giovandomenico nel 1634 ha interessi in diverse aziende, quali la ceramica; il magnifico Giuseppe viveva facoltosamente. Durante la rivoluzione del 1799 i Taiani di Amalfi si schierarono contro i Borboni a favore dei francesi, favorendo l’ascesa al trono di Napoli di Giuseppe Bonaparte prima e di Murat dopo. Quando i Borboni rientrarono a Naopoli la famiglia fu privata di ogni bene. Gaetano nel 1854 è direttore della provincia di Terra di Bari. Durante il periodo in cui Raffaele fu sindaco di Amalfi iniziarono i lavori per la sistemazione e valorizzazione del Chiostro Paradiso.