A Foggia vittoria mancata per il Sorrento 1 -1 . VIDEO

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Botta e risposta all’inizio della ripresa

 

Lega Pro – 1^ Divisione 2011/12 – Girone A – 14^ Giornata

 FOGGIA – SORRENTO   1 – 1

Marcatori: 5’st Ginestra C, 6’st Agodirin (F)

 

FOGGIA (3-4-3): Ginestra P 6; Traorè 6, Lanzoni 5,5, Gagliotti 6; Molina 5,5 (32’st Cruz sv), Perpetuini 6, Meduri 5,5, Cardin 6, Venitucci sv (34’st Frigerio 6), Defrel 5,5 (36’st Tiboni), Agodirin 6,5.

A disp: Botticella, D’Orsi, Wagner, Giovio.                               Allen: Paolo Stringara

SORRENTO (4-2-3-1): Rossi 6; Vanin 6, Terra 5,5, Di Nunzio 6, Bonomi 5,5 (27’st Sabato 6); Camillucci 6, Armellino 5,5; Basso 6 (20’st Corsetti 5), Carlini 6, Croce 5,5 (41’st Scappini sv), Ginestra C 6,5. 

A disp: Chiodini, Nocentini, Niang, Galabinov.                      Allen: Francesco Calzona (Maurizio Sarri squalificato)

ARBITRO: Michael Fabbri di Ravenna 6

GUARDIALINEE: Antonino Santoro e Giuseppe Tudisco (Catania)

ESPULSO: 17’st Stringara (allen. Foggia) per proteste

AMMONITI: 10’pt Bonomi (S), 26’pt Basso (S), 40’pt Traorè (F), 46’pt Cardin (F); 11’st Meduri (F), 26’st Perpetuini (F)

NOTE: prima della partita c’è stato il minuto di silenzio per le vittime dell’alluvione in Sicilia; giornata serena, 17°; terreno buono; spettatori 3200 circa (150 da Sorrento)

ANGOLI.      6 – 4 ;                  RECUPERO:      1 ’pt e  6’st

 

FOGGIA – La troppa imprecisione ed il voler arrivare in area con qualche proprio spunto non ha favorito nel derby tutto rossonero i costieri. Contro un Foggia non trascendentale è mancato quel guizzo finale negli ultimi metri, che poteva dare una svolta ad una gara che ha visto pendere per quasi sessanta minuti la bilancia a favore del Sorrento. Ma la mancanza di lucidità nei metri finali ha caratterizzato una gara che ha visto i campani attuare un discreto pressing nella prima parte, con delle buone, in vari casi, ma flebili ripartenze. Le quali sono state ficcanti con i vari Vanin, Basso, Carlini e Ginestra C, dando molto fastidio ad una difesa dauna che ha barcollato in più di qualche occasione. D’altro canto i rossoneri locali non sono apparsi quella squadra insormontabile, vista anche la loro macchinosa e lenta manovra specie nel primo tempo. Poi dopo il botta e risposta dell’inizio della ripresa, hanno avuto un certo risveglio, che ha fatto tremare la difesa dei ragazzi di mister Sarri. Specie con qualche penetrante azione sulla fascia sinistra, dove Vanin aveva non poche difficoltà ad arginare Agodrin, il più cercato dei suoi.

    Stadio ‘Pino Zaccheria’

LE RETI – In una partita che ne poteva vedere qualcuna in più, viste le occasioni che si sono presentate di più ai sorrentini che ai foggiani, specie nel secondo tempo, ne sono state realizzate solo due, che hanno stabilito un parità più meritevole per i dauni che per i costieri. Dopo qualche timido approccio nella prima parte, al 5’ una ripartenza difensiva con Vanin sulla fascia destra sviluppava l’azione del gol sorrentino, il capitano passava palla a Basso che imbeccava Carlini,il quale inventava un rasoterra filtrante per Ginestra C che dal centro area infilava con un tiro ad incrociare Ginestra P. Neanche il tempo di esultare e di poter gestire il vantaggio che i pugliesi dopo aver battuto la palla al centro si portavano subito pericolosamente verso l’area peninsulare. Questo subitaneo capovolgimento di fronte faceva si di mettere in difficoltà la difesa sorrentina, la quale aveva uno sbandamento centrale con Vanin e Terra che si ostacolavano a vicenda su un pallone che si poteva controllare, dando via libera al capitano Agodrin che dall’altezza del dischetto del rigore infilava con un rasoterra diagonale Rossi.

LA GARA- Ha visto un Foggia alquanto macchinoso e con varie difficoltà difensive ed un Sorrento che poteva sfruttare al meglio le occasioni create e capitate, se non fosse stato per l’imprecisione, l’assolo di qualche solista e la non buona forma di qualche singolo.

I primi minuti vedono il Sorrento mettere paura alla difesa foggiana che si salva alla men peggio. All’8’ il primo sussulto con una punizione rasoterra di Ginestra in area per Carlini che la gira al volo mettendola di poco sopra la trasversale. Il timido Foggia risponde con la stessa arma, ma la palla di Gigliotti e messa in corner, da esso nasce una pericolosa mischia sotto porta che non produceva nulla. Il discreto ed alto pressing dei costieri non faceva partire bene l’azione dei padroni di casa. Intorno alla mezzora due timidi sussulti ma nulla più, al 27’ un fioco rasoterra di Carlini era parato, al 30’ una palla di Venitucci, leggermente deviata, era parata alta da Rossi. Il primo tempo possiamo dire che finiva al 34’ quando un rasoterra dal limite di Basso sfila di poco al lato. All’inizio della ripresa il botta e risposta e poi una fase tutta a favore della contesta squadra locale rossonera, che trovava non solo dei varchi aperti ma anche per poco non sfruttava lo sbandamento difensivo sorrentino. Al 15’ una punizione di Meduri dalla sinistra era respinta da Rossi, in area si creava una mischia pericolosa che era sbrogliata dalla difesa peninsulare. Il tam tam dei dauni non finiva mica, anzi mettevano il piede sull’acceleratore ed al 23’ un rasoterra di Perpetuini finiva di qualche metro al lato. Con questa azione calava, per un certo verso, il Foggia ed il Sorrento aveva le tre più ghiotte occasioni per chiudere la partita. Al 29’ Carlini, scattato sul filo del fuorigioco, si mangia un gol quasi fatto allargandosi verso la sinistra dell’area e non attuando un pallonetto su Ginestra P in uscita. Al 30’ un cross di Croce era finalizzato da Ginestra Ciro con la respinta del suo omonimo, ma di nome Paolo. Ed infine al 37’ una punizione dello stesso Ginestra C, leggermente deviata dalla barriera, finiva a fil di traversa in corner. E nei sei minuti di recupero per poco non arrivava la beffa di Agodrin che da buona posizione sparava alto. Un pareggio che lascia molto amaro in bocca, specie a molti tifosi e si paventa una settimana non facile per il Sorrento.

NOVANTUNESIMO – Un pareggio che lascia la bocca amarognola come dopo che si è mangiato un limone. Ma il vice di mister Sarri, Francesco Calzona, spiega che “noi abbiamo giocato la nostra partita e non potevamo sempre comandare noi. Quello che ci è stato fatale e che siamo stati troppo imprecisi nei metri finali”. Quello che si era visto dalla tribuna, l’assolo egoista di qualche singolo, risponde che “sono state fatte delle letture differenti”. Sul versante dei dauni un vibrante mister Paolo Stringara conferma che “noi abbiamo disputato la nostra partita. Nel primo tempo ci siamo difesi (anche con qualche affanno aggiungiamo noi), mentre nel secondo volevamo aprire la partita, ma più di quello non si poteva fare”.

E dopo questo pareggio seguiremo in settimana cosa accadrà, forse vi sarà qualche contestazione dei tifosi che ormai, forse, hanno perso ogni speranza di vedere il Sorrento lassù. Ma il campionato è ancora lungo, anche se con ogni probabilità da oggi in poi bisogna raggranellare qualche punto in più, con la lepre Ternana che sembra aver preso quasi il largo.

     Vice allenatore Francesco Calzona


          Allenatore Paolo Stringara 

 

 GIUSEPPE SPASIANO

 

 

 

 

          

 

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