Salerno PD dal Prefetto Cirielli incompatibile deve andarsene

0

 L’ipotesi di una tregua istituzionale tra Provincia e Comune di Salerno non sembra aver fatto breccia nei partiti e resta appesa ad un filo. Il Pd non intende abbandonare la battaglia sulla presunta incompatibilitá del presidente Edmondo Cirielli, per il doppio incarico alla Camera e a Palazzo Sant’Agostino, e ieri ha chiesto un incontro urgente in Prefettura. • Allo stesso tempo i Democratici si dicono pronti al confronto, e aspettano mosse concrete da parte del centrodestra su tre grandi questioni: sanitá, trasporti e rifiuti. Dall’altro lato il Pdl replica ponendo due condizioni per trovare un’intesa: comportamenti “istituzionalmente corretti” e niente “doppia morale” nelle vicende in cui si intrecciano politica e giustizia.

All’indomani dei segnali distensivi lanciati da Cirielli all’indirizzo del sindaco De Luca, le posizioni restano distanti. Ieri la segreteria provinciale del Pd ha diramato una nota in cui si ufficializza la richiesta alla Prefettura di «un incontro urgente per sottoporre, in modo ufficiale, all’attenzione degli organi di governo del territorio, il caso di incompatibilitá nella doppia carica del presidente della Provincia». Una doccia gelata per quanti pensavano possibile l’apertura di un “nuovo corso” all’insegna del dialogo istituzionale. Per il segretario provinciale del Pd, Nicola Landolfi, bisogna tenere separati i due aspetti: «La richiesta di un incontro in Prefettura – ha dichiarato – era stata programmata da settimane, si tratta solo di una coincidenza». Ricorda che quella sulle incompatibilitá «è una battaglia portata avanti a livello nazionale e regionale» e chiede al Pdl di dimostrare con i fatti l’apertura al dialogo. «Al di lá dei proclami – ha continuato – bisogna capire se le frasi di Cirielli sono da statista o da amministratore. Nel secondo caso, visto che abbiamo bisogno di dialogo, va benissimo, ma spetta al centrodestra l’onere della prova». E gli argomenti sui quali «dimostrare l’apertura» non mancano. «A cominciare dalle grandi questioni del governo del territorio, come sanitá, trasporti e rifiuti. Un confronto senza voracitá istituzionale o voglia di conquistare caselle come nel risiko». • Se il Pd ha accolto con (molta) riserva l’apertura cirielliana, anche il Pdl ha dettato, per bocca del vice coordinatore Antonio Iannone, le condizioni per sedersi al tavolo della pace istituzionale. «Noi siamo sempre stati aperti al dialogo – ha dichiarato – ma abbiamo sempre trovato un muro: noi riconosciamo il ruolo di comune capoluogo, ma Palazzo di Cittá deve sottoporsi all’azione di coordinamento territoriale di area vasta che è propria della Provincia». Per Iannone inoltre, devono cessare «gli attacchi puerili del Pd su manifesti che ci definiscono nemici di Salerno» così come «la doppia morale che criminalizza uomini e istituzioni del Pdl con allusioni ad ambienti equivoci». Sulla vicenda della presunta incompatibilitá di Cirielli, il giudizio di Iannone è tranchant: «Al momento non esiste, la polemica politica su questo argomento è stucchevole». Mario De Fazio La Citta