Sorrento catenacciaro, fermata la Ternana

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 A denti stretti un pareggio che fa morale

 

Lega Pro – 1^ Divisione 2011/12 – Girone A – 13^ Giornata

 

TERNANA – SORRENTO   0 – 0

 

TERNANA(3-4-3): Ambrosi; Fazio, Pisacane (47’st Stendardo), Ferraro; Bernardi; Carcuro, Maglietta, Gotti; Nolè, Litteri, Sinigaglia (20’st Dianda).

A disp: Virgili, De Giosa, Cejas, Camillini, Lacheheb.           Allen: Domenico Toscano

SORRENTO (4-2-3-1): Rossi; Vanin, Terra, Di Nunzio, Bonomi; Camillucci, Tognozzi (1’st Armellino); Basso, Ginestra, Croce (25’st Bondi); Scappini (35’st Galbinov). 

A disp: Chiodini, Nocentini, Sabato, Carlini.    Allen: Francesco Calzona (Maurizio Sarri squalificato)

ARBITRO: Giorgio Peretti di Verona

GUARDIALINEE: Damiano Di Iorio (VB) – Alessandro Lo Cicero (BS).

AMMONITI: 32’pt Bonomi (S), 39’pt Miglietta (T) e Tognozzi (S); 23’st Ginestra (S), 36’st Dianda (T), 37’st Bernardi (T).

NOTE: giornata serena, 16°; terreno buono; spettatori 6000 circa (150 da Sorrento)

ANGOLI:       9 – 3;                  RECUPERO:       1’pt e  3’st

 

Il Sorrento esce indenne catenacciaramente dallo stadio ‘Liberati’ dopo tutte le polemiche che lo avevano accompagnato in settimana, contro una capolista che lo mette varie volte alle corde. L’incontro ha visto gli umbri più in palla che con i vari Bernardi, Nolè, Gotti, Miglietta e Litteri, hanno creato dei pericoli (vari sulla fascia destra) che non sono stati concretizzati, i costieri hanno rintuzzato, come si era detto in settimana, colpo su colpo nel primo tempo. Mentre nel secondo hanno dovuto subire sin dalle prime battute l’azione più fluida dei rossoverdi, che si hanno costruito tre palle pericolose ma che hanno attuato molta mole di gioco che non ha approdato a molto. Di contro gli uomini di mister Sarri, che proponeva qualche novità in campo (Basso al posto di Bondi e Tognozzi di Armellino), sono stati più efficaci nella prima parte con i vari Scappini, Ginestra e Camillucci. Mentre nel secondo hanno tirato un poco i remi in barca chiudendo qualche varco anche con la tattica del fuorigioco. In complesso una partita fino ad un certo punto equilibrata che poi è sbilanciata a favore dei rossoverdi, che hanno dimostrato di potersela vedere con tutti in campionato, anche con le cosiddette ‘grandi’.

LE RETI –  Non c’è ne sono state, ma gli umbri hanno qualcosa da recriminare specialmente nella ripresa, quando a loro modo di vista gli atterramenti subiti in area ed il fallo di mano di Bonomi dovevano essere punti con due rigori e l’espulsione del difensore rossonero. E su questi episodi, come anche altri in casa umbra, nel dopo gara s’è ne parlato molto. Certo è che gli uomini di mister Toscano per quattro volte, e tre pericolosamente, hanno messo  a repentaglio la rete difesa da un Rossi strepitoso che ha ben risposto con esperienza. Sul Sorrento c’è da scrivere che con l’inchiostro ha marcato il legno superiore e che nel minuto finale della gara stava per mettere la firma, anche se non meritatamente, con Basso.

LA GARA- La si può dividere in due: un primo tempo che è stato equilibrato dal punto di vista del gioco, ma con qualche occasione in più per la squadra della ‘conca Ternana’; il secondo con i peninsulari che cercano di tenere a bada le sfuriate locali anche mettendo in pratica la tattica del fuorigioco. I rossoverdi confermano la stessa squadra di domenica scorsa, tranne lo squalificato Docente, mentre i rossoneri attuano due cambi innestando Tognozzi e Basso al posto di Armellino e Bondi. Il primo assaggio è per la Ternana con Pisacane al 5’ che spizza di testa per Sinigaglia la cui palla viene ribattuta sulla linea da un difensore. Il Sorrento, come scritto sopra ed in settimana, ribatte colpo su colpo, ed al 10’ una punizione dal limite di Ginestra, nata da un fallo su di lui, coglie la traversa. La gara nella fase d’avvio è vibrante, al 13’ Pisacane sfiorando l’autogol deve mettere in corner un’insidiosa sfera di Scappini. Al 21’ si fa vedere ancora Ginestra su punizione, ma stavolta impegna fino ad un certo punto l’estremo locale. Dal 20’ circa la Ternana alza il suo baricentro ed al 25’ Nolè impegna con una palla insidiosa Rossi che si distende in angolo; al 27’ ci prova da fuori area Miglietta ma Rossi respinge se dubbi. Il piede rossoverde è sull’acceleratore e crea vari inserimenti insidiosi sulla sua fascia destra, con Bonomi e Tognozzi che vanno in difficoltà. Al 35’ ancora da fuori area ci prova Ferraro, ma la sua palla è messa in angolo. La ripresa vede l’entrata in campo della Ternana più decisa e concisa, al 9’ però sono gli ospiti a fare avere qualche brivido ad Ambrosi, Ginestra da fuori area scocca un tiro che se ne va poco distante dal palo. Gli umbri con i vari inserimenti pericolosi fanno la prova del gol, ma che non verrà fino alla fine, i campani arretrano pericolosamente il loro baricentro, cercando di contenere il gioco avversario. Al 20’ il tiro dal limite dell’area di capitan Nolè viene parato dall’estremo rossonero. Non passano che solo cinque primi che su un cross di Fazio, Litteri manca la deviazione vincente da pochi passi. La Ternana è viva ed il Sorrento sembra spento nonostante le sostituzioni apportate. Poi intorno al 25’ la gara va un poco nel nervoso, perchè secondo i ternani l’arbitro doveva concedere due calci di rigore ed espellere Bonomi dopo il fallo di mano commesso. La mole di gioco da parte rossoverde è molta ma non partorisce il classico topolino che può dare la classica svolta. Nel finale al 35’ la traversa viene colpita sulla parte alta da Bernardi, ma il colpaccio tocca quasi al Sorrento al 45’ con Basso, che davanti alla porta si vede ribattere il suo tiro da un difensore.

             Alcuni dei protagonisti

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                Angelo Baffeale Nolè                          Alessandro Bernardi

 

    

                  Ciro Ginestra                                   Stefano Scappini   

NOVANTUNESIMO – Grande rabbia da parte ternana e cauto positivo ottimismo sorrentino. La grande rabbia, sembra il titolo di un film, ma è la verità, si vede sul volto del team rossoverde che se la prende con la cosiddetta ‘giacchetta nera’, perché a suo dire c’erano due rigori ed una’espulsione. Il patron Franco Zadotti invece non rimarca molto su questo: “io penso che la certezza sia che la mia squadra può giocare con chiunque e quella vista nel secondo tempo è stata superiore. La squadra c’è ed ha un organico giusto ed equilibrato, perciò godiamoci questo risultato”. Mentre chi mastica amaro è il difensore Pisacane, uscito dal duello con Scappini con un occhio malconcio, perché “c’è stata in campo solo la Ternana, sia nel primo che nel secondo tempo. Il Sorrento ha solo fatto qualcosa con Ginestra ed era l’ultima delle favorite. Se è questo che abbiamo visto sappiamo che c’è la possiamo giocare ed abbiamo qualcosa in più di loro”. Ma i veleni sono in area: “perché c’è più di qualche dubbio e ci siamo trovati a giocare contro dodici uomini”. In casa rossonera il vice Calzona, al posto di Sarri squalificato per due turni, commenta cosi: “Abbiamo incontrato una squadra forte che viaggia sulle ali dell’entusiasmo ed abbiamo subito la sua foga. Ma noi abbiamo giocato la partita ben sotto il profilo caratteriale”. Su quel negativo secondo tempo dice che “loro ci hanno spinto nella nostra metà campo, ma il primo è stato più equilibrato con qualche occasione per noi. Si sulla fascia sinistra abbiamo sofferto perché loro attaccavano con più giocatori”. Un altro punto da rivedere forse con qualche cambio. Ma il pari, anche se per un verso ingiusto, però fa “morale perché i ragazzi venivano da una sconfitta e volevano riscattarsi”.

      

Presidente Zadotti    abio Pisacane

 

                                     

   
            Vice allenatore Franco Calzona

GIUSEPPE SPASIANO