Pagani Petrelli delfino di Gambino si dimette da sindaco. verso il commissario prefettizio

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Fabio Petrelli si è dimesso per evitare lo scioglimento? L’avvocato prestato alla politica non vuole essere ricordato a Pagani come il sindaco sciolto dalla commissione di accesso per infiltrazioni malavitose. A settembre le dimissioni prima annunciate e poi ritirate servirono a Petrelli per ricompattare la maggioranza; adesso, invece, potrebbe determinare la conclusione di un ciclo politico. • L’ipotesi di scioglimento per infiltrazione ha spinto il primo cittadino a gettare la spugna. Anche se alla base del gesto ci sarebbe una strategia politica ben definita, che garantirebbe al sindaco di defilarsi dalla vita politica locale per poi ritornare prepotentemente alla guida di una coalizione di centro destra per le prossime elezioni. Un periodo di “vacatio” politico-amministrativa potrebbe assicurare a Petrelli l’occasione giusta per far calmare le acque e preparare nel migliore dei modi la sua campagna elettorale. • A questo punto difficilmente l’ex delfino di Gambino ritornerá sui suoi passi: ci saranno, infatti, ancora venti giorni come previsto dalla legge per ritirare le dimissioni, anche se analizzato il suo disegno politico, la scelta e di quelle irrevocabili. «La decisione di abbandonare la carica di facenti funzioni scaturisce dalla consapevolezza di non riuscire più a sopportare l’attuale situazione politico-amministrativa. Pagani ha bisogno di una classe politica responsabile che riesca in questa fase ad abbassare i toni», ha scritto nella sua lettera. Con queste parole Petrelli ha annunciato che a Pagani è finita almeno sulla carta un’epoca targata centro destra. Dalla discesa in campo contro la politica “azzoppata” da anni di governo di centro sinistra nell’ormai lontano 2002 agli arresti eccellenti dello scorso mese di luglio, di mezzo c’è stato per questo centro destra il sogno del cambiamento, della rivoluzione paganese, di una cittá più vicina alla gente. Petrelli è stato solo l’ultimo rappresentante di un progetto politico di cambiamento pensato e studiato dal suo predecessore Alberico Gambino. Ma il vento del cambiamento è stato spazzato via da un’inchiesta giudiziaria che ha travolto l’intera classe politica di centro destra. • Petrelli ora pensa al futuro: «In un momento cosi difficile mi sono trovato da solo, molti dei miei assessori sono stati completamente assenti. Adesso vorrei rilassarmi, anche se resta per me un onore poter amministrare questa cittá». • Le sue dimissioni permetteranno l’arrivo del commissario prefettizio che analizzata bene la situazione contabile dell’ente potrebbe determinarne lo scioglimento per dissesto finanziario. Una decisione questa che potrebbe far slittare le elezioni di quasi due anni, e bloccare la candidatura di tutti quei consiglieri comunali che hanno votato gli strumenti economici dell’ente. A rischio anche le ambizioni dei consiglieri provinciali Salvatore Bottone e Massimo D’Onofrio che sono stati parte integrante fino a pochi mesi dell’amministrazione. Con Petrelli che avrebbe campo libero per essere indicato quale candidato unico della coalizione di centro destra. Gerardo Vicidomini La Città di Salerno