Vico Equense: Conti correnti, buste paga false, soggiorni in albergo senza pagare, falsa identità per 36enne napoletano.

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Vico Equense: False identità, apriva conti correnti fasulli.

 

di Vincenzo Maresca.

 

Vico Equense. All’occorrenza si trasformava in un cittadino di Napoli o in un laziale nato a Latina ma residente a Castellammare di Stabia, in realtà era invece un 36enne napoletano che grazie a tre falsi documenti di identità aveva aperto altrettanti conti correnti presso banche di Napoli utilizzando buste paga, rigorosamente false, prelevato denaro dagli sportelli bancomat, soggiornato in alberghi della penisola sorrentina dai quali era poi sparito senza pagare il conto. Rintracciato dai carabinieri è stato denunciato in stato di libertà per i reati di truffa, insolvenza fraudolenta, sostituzione di persona, falsità materiale, ricettazione, uso e fabbricazione di documenti falsi. Tutto è partito dalla denuncia presentata da un albergatore di Vico Equense presso la cui struttura il fantomatico personaggio aveva pernottato per alcuni giorni per poi sparire all’improvviso senza saldare il conto e lasciando volutamente i documenti di identità ed altro nella camera rimasta deserta. Le indagini sono state aperte dai carabinieri della stazione di Vico Equense diretti dal maresciallo Antonio Lezzi e coordinati dal capitano Leonardo Colasuonno della compagnia dell’Arma di Sorrento che dopo avere appurato la non autenticità del documento di identità rinvenuto nella stanza d’albergo si sono messi sulle tracce del truffatore. Con una operazione sinergica tra i comandi dell’Arma della costiera, della provincia e della città di Napoli i carabinieri hanno in breve tempo ricostruito il cammino del fantomatico personaggio la cui vera identità era quella di un 36enne residente a Napoli. Nel corso delle indagini è emerso che il 36enne aveva già utilizzato altre due false identità oltre a quella sfruttata per il soggiorno nell’albergo di Vico Equense, grazie alle quali aveva aperto tre conti correnti presso altrettante banche della città partenopea effettuando prelievi indebiti dagli sportelli bancomat, in alcuni casi direttamente alla cassa, per un totale di 4.500,00 euro. Per l’apertura dei conti correnti l’uomo aveva dato in garanzia alle banche alcune buste paga di una ditta di Salerno presso cui risultava dipendente e successivamente accertate essere false. Dalle false carte di identità il 36enne risultata essere per due volte un cittadino residente a Napoli mentre da un terzo documento la sua identità appariva quella di un laziale nato a Latina ma residente a Castellammare di Stabia.