Due antologie poetiche sulla città

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Sabato 19 novembre 2011, presso la Galleria d’arte “L’Approdo” di Elide Rusolo, in Via Matteotti 31 Avellino, saranno presentate in contemporanea due Antologie: “La poesia è una città”, Edizioni Boopen Led di Napoli, curata da Floriana Coppola e Ketti Martino, e “Attraverso la città”, Edizioni Scuderi, Avellino, curata da Giuseppe Vetromile. L’evento, sicuramente interessante per la straordinaria coincidenza tematica delle due antologie, coinvolgerà i poeti di entrambi i volumi, che sono: Esther Basile, Domenico Cipriano, Floriana Coppola, Marco De Gemmis, Pino De Stasio, Bruno Galluccio, Domenico Ingenito, Costanzo Ioni, Giovanna Marmo, Ketti Martino, Arnolfo Petri, Arianna Sacerdoti ed Enza Silvestrini per “La poesia è una città”; Pasquale Balestriere, Carmine De Falco, Marco De Gemmis, Adele Di Pietro, Stelvio Di Spigno, Maria Rosaria Luongo, Ivano Mugnaini, Regina Célia Pereira da Silva, Raffaele Piazza, Ugo Piscopo, Agostina Spagnuolo, Raffaele Urraro e Giuseppe Vetromile per “Attraverso la città”.

All’incontro interverranno, oltre ai curatori Floriana Coppola, Ketti Martino e Giuseppe Vetromile, i due editori Giovanna Scuderi e Aldo Putignano, mentre Anna Petrazzuolo relazionerà sui due libri con un intervento critico. Leggeranno loro testi i poeti presenti all’incontro, coordinati da Raffaele Barbieri.

Qui di seguito riportiamo una sintesi delle prefazioni relative alle due antologie.

 

“La poesia è una città” (dalla quarta di copertina)

La poesia può essere letta e ascoltata come profezia collettiva che indica il disarmo di una civiltà, la percezione sofferta di una comunità che non riesce ad evolversi verso il futuro. Pur tuttavia il canto del poeta registra non solo confusione, perdita ma anche desiderio di riappropriazione dello spazio/città, attraverso lo snodarsi del proprio vivere incisivo, appassionato, e diviene antidoto all’isolamento, al degrado urbanistico, alla “catastrofe” collettiva.

La città è anzitutto lo sguardo che la osserva e l’animo che la vive, e i tredici poeti qui raccolti narrano la città ognuno col suo stile e con un linguaggio che va da una sofferta e asciutta rarefazione fino ai toni epici dell’indignazione civile, con registri talvolta contrapposti oppure affini, accomunati sempre dalla forte interazione creativa con l’humus cittadino.

 

“Attraverso la città” (dalla prefazione)

Ognuno di noi è un evento. Ognuno di noi è una storia e un mondo. Pur vivendo nella gigantesca ragnatela della città, è necessario avere qualche attimo di riflessione, di individualità, di consapevolezza della propria personale essenza. Osservare il mondo e la città tentacolare con il dovuto distacco, osservare e descrivere le proprie sensazioni, i coinvolgimenti emotivi, le incongruenze e le alienazioni, le ansie e le amarezze, ma anche le segrete armonie, gli angoli e gli interstizi luminosi, il blaterio e l’improvviso silenzio di un vicolo.

 

 

 

 

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