Frattamaggiore (NA). Uscita l´antologia "La persistenza del dubbio", a cura di Armando Saveriano.

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E’ stata presentata l’antologia “La persistenza del dubbio” il 16 novembre 2011 presso il Centro Sociale “Carmine Pezzullo” in via Lupoli – Frattamaggiore (NA).

 

 

Riportiamo la recensione di Domenico Cassese e la foto della copertina dell’Antologia “La persistenza del dubbio”, pubblicazione presentata mercoledi 16 novembre 2011 al Centro Sociale “Carmine Pezzullo” Via Lupoli, Frattamaggiore (Na) organizzata dall’Istituto di Studi Atellani con la collaborazione del Caffè Letterario “Momento Città”, le Associazioni culturali “L’Artefatta” e “Logopea”. 

Sono interventi il Prof. Avv. Marco Dulvi Corcione, la Prof. ssa Assunta Pagliuca, il Prof. Armando Saveriano; ha moderato la Prof.ssa Teresa Del Prete. 

Recital di brani scelti a cura di Angela Caterina, Tiziana Correale, Armando Saveriano, Biagio Zanfardino. 

Interventi musicali di Notturno Concertante e direzione artistica di Giovanni Vesta. 

 

Testo di Domenico Cassese 

Non è insolito che la poesia interpelli la sfinge filosofica per calcare l’orma di un impossibile Verià. Non ci sono risposte risolutorie. Oppure ce ne sono troppe che rimandano a successivi quesiti. Fatto sta che il dubbio, secondo i 6 autori antologizzati, è il nucleo evocativo della creatività stessa. 

A Carmina Esposito, artista del colore, tocca esplorare l’incerto, attraverso la visionarietà di una scrittura che trasfigura e trasferisce su tela immagini e introspezioni mutanti. 

Mario Di Vito è attratto da un logos che arrocca in sé passato e presente, attraverso toni declamatori che non rinunciano al sarcasmo e si compiacciono di arcaismi voluti e di agghindanti metafore. 

Maurizio Picariello tenta con devozione di sellare lo spirito del canzoniere amoroso, con qualche illuminazione che esalta la qualità di un verso più incline al canto dell’emozione che all’aspetto puramente letterario. 

Costantino Pacilio, a dispetto della verde età, si merita attenzione grazie a un verso precocemente complesso e raffinato. 

Cana Culex è un bibliotecario che s’affaccia alla finestra solo se schermato da un rigurgito virgiliano indubbiamente affascinante. È poeta civile, acre e fulminante. 

Armando Saveriano si pasce di invettiva, che è il sale e l’aceto della sezione che lo compete ( La curva dell’errore). Ma il poeta irpino, che è anche il demiurgo della raccolta, fa brillare le mine del suo caleidoscopio reticolare. 

Un volume che impegna la lettura a partire dalla scelta di copertina: La Vestizione della Sposa di Marx Ernst. La persistenza del dubbio promette  e mantiene l’intrigo delle idee. Crea una certa inquietudine in chi si appresti ad affrontarne le fitte pagine.

 

Domenico Cassese