SALERNO. FALLIMENTO AMATO: FUMATA NERA

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Vince ancora l’incertezza e la delusione al secondo tentativo di trovare aziende disponibili ad acquistare il pastificio Antonio Amato. Oggi scadenza prevista per la presentazione di offerte informali, solo l’imprenditore salernitano Mastromartino ha presentato una proposta ritenuta però incongrua. Nuovo bando il 19 dicembre a partire dal valore di 34 milioni. E’ molto lontana l’unica offerta di 17milioni 790mila euro presentata dall’imprenditore salernitano Michele Mastromartino tra le mani del curatore falimentare Luigi Amendola alla scadenza prevista per oggi della presentazione di offerte per acquistare il pastificio Antonio Amato. Una settimana dopo l’asta andata deserta, non migliora la prospettiva per lo storico Pastificio della zona industriale di Salerno e per i suoi 137 lavoratori in trepidante attesa del loro futuro davanti all’ingresso del tribunale fallimentare di via Papio. L’offerta del gruppo Caffè Motta, che era già tra le dieci imprese che avevano manifestato interesse all’acquisto, è stata rispedita al mittente perchè ritenuta congrua, rispetto alla base d’asta che aveva fissato come valore del marchio e dei beni immobili 40 milioni di euro. Subito al lavoro curatore e giudice fallimentare per predisporre il termine di un nuovo bando che avrà scadenza il prossimo 19 dicembre. Davanti all’ingresso dell tribunale fallimentare anche numerosi creditori che fanno parte del comitato che stamani avrebbe dovuto valutare le proposte di acquisto. Ancora una volta è la delusione ad avere la meglio. Dal 17 novembre il pastifico sarà ufficialmente fermo, perchè giovedì scade anche il contratto di fitto d’azienda con Giovanni Giudice l’imprenditore siciliano che ha mantenuto in vita l’azienda. Da questo momento in poi la gestione del pastificio passerà direttamente alla curatela fallimentare.

Monica Di Mauro tratto da TV OGGI SALERNO