Casalesi pronti a un attentato: trovati kalashnikov e proiettili antiblindati Un magistrato nel mirino di Zagaria?

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CASERTA – Tre kalashnikov, un fucile a pompa ed un fucile mitragliatore che spara proiettili in grado di perforare auto corazzate sono stati trovati dalla polizia in un’abitazione di San Cipriano d’Aversa, nascosti dietro un’intercapedine ricavata in un muro; il proprietario dell’appartamento è stato arrestato. Gli agenti della squadra mobile e i pm della Dda stanno ora accertando a cosa servissero le armi, che non sono del genere utilizzato per estorsioni o rapine. Il sospetto è che, come hanno raccontato diversi collaboratori di giustizia, i fucili (e in particolare quello che spara proiettili perforanti) dovessero servire per un attentato ai danni di magistrati. Il ritrovamento è avvenuto nel corso di perquisizioni finalizzate alla cattura di latitanti del clan dei casalesi, in particolare del gruppo che fa capo a Michele Zagaria. L’arsenale, riconducibile al clan dei Casalesi, è stato individuato nell’abitazione di un pregiudicato ritenuto dagli investigatori contiguo all’ala Zagaria della cosca di Casal di Principe. Le armi (due Ak47, un fucile mitragliatore Breda, un mitra M91 munito di silenziatore, un fucile calibro 12 con canne mozzate e numerose munizioni di vario calibro) sono state scoperte dalla polizia in un vano ricavato nella parete della cantinola dell’abitazione, in via Bembo, individuato dagli agenti della Mobile casertana diretta dal vice questore aggiunto Angelo Morabito, in collaborazione con il distaccamento di Casale di Principe diretto dal vice questore Tocco. Le armi erano state sistemate in un borsone e, secondo la polizia, erano pronte per essere usate per un agguato o un attentato. E non si esclude – data la potenza di fuoco impiegabile – che nel mirino potesse esserci un magistrato. Mitra, fucili e munizioni sono stati sequestrati e il pregiudicato, Nicola Pagano, di 42 anni, è stato arrestato.

IL MATTINO.IT