Simposio Dieta Mediterranea al suo primo compleanno nel Patrimonio Unesco

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A Conca dei Marini Simposio sulla Dieta Mediterranea per il suo primo compleanno nel Patrimonio Unesco.

 

Gremita la sala del Consiglio Comunale di Conca dei Marini in occasione del Simposio sulla Dieta

 

Mediterranea ad un anno dal suo ingresso nel Patrimonio dell’Umanità.

 

A partecipare al Simposio, che è stato voluto dall’associazione ALOE di Conca dei Marini col

 

patrocinio del Comune, erano imprenditori, ristoratori, albergatori, ma anche tanti cittadini

 

consapevoli dell’importanza di questo grande Patrimonio immateriale costituito dalle nostre risorse

 

agroalimentari sane e genuine che contribuiscono al benessere e alla longevità.

 

A coordinare i clinici e i sindaci è stato lo stesso presidente dell’ALOE Salvatore Criscuolo che ha

 

organizzato l’ evento. Il sindaco di Conca dei Marini Gaetano Frate ha messo in evidenza quanto è

 

importante per la nostra ospitalità garantire qualità nei prodotti e nei servizi decantando la grande

 

vocazione turistica della località.

 

Il sindaco di Minori Andrea Reale ha evidenziato l’ importanza dell’adesione di tutti i comuni della

 

Costiera nel progetto ”Racconti, valori e tradizioni nella dieta mediterranea dal Cilento alla Costa

 

d’Amalfi “ programma di eventi improntato alla riscoperta, alla promozione e alla valorizzazione

 

delle eccellenze e del vasto patrimonio della nostra terra.

 

 

Il sindaco Andrea Reale inoltre ha sottolineato la rilevanza della tradizione enogastronomica che è

 

tutt’oggi parte viva di un assetto sociale che persegue obiettivi e proposte di crescita.

 

Il prof. Dario Cova, primario emerito onco-geriatra della Scuola di specializzazione in

 

Farmacologia Medica all’Università degli studi di Milano, ha relazionato sugli studi che fanno

 

della dieta mediterranea l’asse portante “del mangiar bene, stando bene” e che sono stati

 

recentemente avvalorati dalla ricerca biologica sulla chimica dell’invecchiamento e delle malattie

 

correlate a questa età della vita.

 

Il prof Giancarlo Accarino, direttore Dipartimento Chirugie e Divisione Chirurgia Vascolare

 

all’azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Salerno ha

 

relazionato sui processi arteriosclerotici, sull’ampia casistica dei danni indotti da diete non adeguate

 

e sulla dieta mediterranea che invece rappresenta un’alimentazione di facile realizzabilità e porta

 

ad un miglioramento dello stato di salute e di benessere.

 

Anche le carni suine, quelle di “sua maestà il maiale” rappresentano grazie alle scoperte degli

 

ultimi vent’anni e alle migliori tecniche di allevamento un’ alimentazione caratterizzata da un

 

minor contenuto di acidi grassi, incrementata di acidi grassi insaturi, ovvero di omega-3.

 

Il dottor Salvatore Criscuolo ha sottolineato l’importanza di offrire qualità nei prodotti e nei servizi

 

connotandoli di uno stile tutto mediterraneo. Ha evidenziato l’importanza di una consapevolezza

 

diffusa anche nei residenti dei fasti del passato, tuttora presenti nell’immaginario turistico collettivo,

 

per mantenere vette di successo anche per le future generazioni. Partendo da Velia con la Scuola

 

Eleatica di Parmeide e Zenone, passando per Paestum sacra a Poseidone, per l’antica Scuola

 

Medica Salernitana e per Pollica località studiata dallo scienziato nutrizionista Ancel Keys per l’alta

 

concentrazione di esistenze longeve, arrivava alla Costa d’Amalfi del Grand Tour d’Italie

 

ravvisando per essa le nuove strategie per continuare a scrivere nella sua storia pagine di gloria con

 

iniziative di grande valore e pregio come il riconoscimento UNESCO della Dieta Mediterranea e

 

l’Accademia della lunga Vita. Quest’ultima, in Costa d’ Amalfi costituirà un polo di eccellenza

 

multidisciplinare che si prefigge di studiare i fattori legati alla longevità della vita umana ed alle sue

 

cause virtuose. Il Presidente Salvatore Criscuolo ha messo infine in evidenza, oltre al valore

 

antropologico di tali iniziative, la maestosa operazione di rinforzo d’immagine per il territorio che

 

aggiunge valore alla sua offerta caratterizzandola con la qualità del vivere bene e del vivere

 

sano. Secondo il presidente occorre cavalcare questa nuova grande opportunità poiché proprio dal

 

riconoscimento UNESCO può partire un importante impulso per il recupero di sane abitudini

 

alimentari per il turismo enogastronomico che si conferma vero motore delle vacanze made in

 

Italy, posizionando la Costa D’Amalfi in vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza.

 

Lo stile di vita mediterraneo oltre al benessere per la salute può, all’unisono, essere anche fonte di

 

benessere economico.