Sorrento, sistemazione a verde sui parcheggi: l’Ufficio abusivismo notifica 6 demolizioni

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Il 31 ottobre 2011 era la data in cui scadeva il contratto a tempo determinato del Dirigente dell’Ufficio Urbanistico ed Abusivismo Edilizio del Comune di Sorrento, l’architetto Francesco Saverio Cannavale, non rinnovato; ma il 31 ottobre è stata anche la data in cui sono stati adottati provvedimenti importanti ed obbligati per il Comune di Sorrento: 6 provvedimenti di “ingiunzione alla demolizione ed al ripristino del stato dei luoghi” per altrettanti parcheggi pertinenziali interrati che non sono risultati conformi ai titoli edilizi rilasciati, anche sotto il profilo delle norme in tema di sistemazione a verde delle sovrastanti coperture.

 

I provvedimenti, simili nel contenuto a differenza ovviamente delle singole e diverse prescrizioni, ordinano alle società costruttrici che hanno realizzato e poi venduto i boxes, di procedere “nel termine di 90 giorni dalla notifica” dell’ingiunzione ad ottemperare alle prescrizioni contenute nei permessi a costruire rilasciati; e soprattutto specifica testualmente che “L’inosservanza degli obblighi di cui alla legge Regionale 19/2001, comporterà l’’acquisizione al patrimonio comunale secondo le procedure di cui all’art. 31 del D.P.R. 380/01”.

 

Il Responsabile dell’Italia dei Valori in Penisola Sorrentina, Giovanni Antonetti, aveva protocollato il giorno 27 ottobre 2011 una dettagliata nota a tutti gli Uffici Comunali, informando dell’intera vicenda anche la Sezione di Controllo e la Procura Regionale della Corte dei Conti.

 

 Siamo soddisfatti che il Comune abbia fatto rispettare la legge che prescrive la sistemazione a verde al di sopra dei parcheggi” afferma l’esponente dipietrista  certo l’acquisizione al patrimonio pubblico di boxes che ora appartengono a singoli proprietari e che nessuna colpa hanno riguardo all’inottemperanza, da parte dei costruttori, in merito alla sistemazione a verde è l’extrema ratio del procedimento avviato dall’ente comunale. Saremo gia ampiamente soddisfatti se i costruttori dopo aver incassato il lauto guadagno per la vendita dei posti auto provvedessero a sistemare, a regola d’arte, le aree sovrastanti i parcheggi, con le reali ed originarie essenze arboree tipiche della nostra penisola sorrentina, come hanno gia fatto i proprietari dei quattro parcheggi risultati a norma.

 

Questa” conclude l’avvocato sorrentino  “è l’ennesima dimostrazione di come si sarebbe potuta evitare l’applicazione di sanzioni estreme, semplicemente effettuando controlli preventivi o quantomeno tempestivi coincidenti con la fine dei lavori di realizzazione delle autorimesse interrate”.