Amalfi mancano Interventi di prevenzione rischi alluvionali. Esposto di Andrea Amendola

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Preg.mo dr Alfonso Del Pizzo

Sindaco di Amalfi

 

Preg.mi Signori Assessori

Giunta Comunale di Amalfi

 

p. c.:

 

On. Stefano Caldoro

Presidente della Giunta Regionale della Campania – Napoli

 

On. Edmondo Cirielli

Presidente della Provincia – Salerno

 

Signor Prefetto – Salerno

 

Signori Sindaci

dei Comuni della Costiera Amalfitana

 

Dott. Franco Gabrielli

Responsabile nazionale del Servizio di Protezione Civile – Roma

 

Signor Dirigente Responsabile

dell’Ufficio del Genio Civile – Salerno

 

Signor Comandante

della Compagnia Carabinieri – Amalfi

 

 

 

 

 

Oggetto: Messa in sicurezza del territorio di Amalfi e della Costiera Amalfitana –

Interventi di prevenzione rischi alluvionali.

 

 

I tragici eventi alluvionali che hanno colpito nei giorni scorsi pregevoli aree e borghi della Liguria e della Toscana, nonché, nelle ultime ore, la stessa città di Genova, mi inducono nuovamente a riflettere, l’ho fatto spesso in varie sedi ed occasioni, sulle possibili ed ancor più tragiche conseguenze che potrebbero verificarsi sul territorio di Amalfi e Costiera nel malaugurato caso di analoghe condizioni meteorologiche di pari o anche minore intensità e durata.

Gran parte dei tipici terrazzamenti a secco, purtroppo in progressivo stato di abbandono, la quasi totalità dei valloni pluviali intasati da materiali di risulta scaricati dall’uomo, da vistosi cumuli di detriti trasportati negli anni dalla pioggia, da una fitta vegetazione arbustiva di ogni genere e finanche da alberature di alto fusto, i numerosissimi costoni rocciosi e zone franose a rischio, così come individuati chiaramente dal Piano di Assetto Idrogeologico della Costiera Amalfitana, redatto dal C.U.G.RI e dall’Autorità di Bacino, con la partecipazione consultiva degli enti locali ed approvato dalla Giunta Regionale della Campania, costituiscono fonte di immenso pericolo per l’incolumità di persone e beni, soprattutto in considerazione della tormentata morfologia ed orografia della Costiera.

La messa in sicurezza dell’intero territorio di Amalfi e della Costiera, pur doverosa ove si consideri l’enorme rilevanza ambientale di una tra le più belle aree del mondo, richiederebbe l’impiego di immense risorse economiche di cui le istituzioni competenti forse neppure dispongono.

Ma una siffatta amara constatazione non giustifica affatto la pressoché totale inerzia dei Comuni, della Provincia e della Regione dinanzi alle pressanti ed indilazionabili esigenze di porre mano agli interventi più urgenti e meno costosi di prevenzione, quali la pulizia e manutenzione sistematica dei valloni pluviali nonché dei fiumi e torrenti e loro aree limitrofe, onde consentire un regolare ed agevole deflusso delle acque meteoriche in condizioni meteo normali o eccezionali.

Nel contempo, andrebbe ordinata la costante o almeno periodica manutenzione di tutti i terrazzamenti e terreni agricoli e boschivi da parte dei privati proprietari, anche col ricorso, ove occorresse, all’esecuzione di lavori in danno, con particolare cura per tutte le normali ed indispensabili opere di regimentazione delle acque superficiali da convogliare nei valloni pluviali più prossimi. Prevedendo finanche l’esproprio forzoso dei terreni e l’assegnazione a nuovi soggetti dichiaratisi disponibili a provvedere , allorquando gli attuali proprietari non siano in condizioni e non abbiano voglia di provvedervi.

Inoltre, poiché quando piove, piove per tutti, è assolutamente deprecabile ed inammissibile l’abitudine ormai diffusa da parte dei privati, peraltro irresponsabilmente tollerata dai vari enti competenti, di ostruire arbitrariamente le feritoie di scolo pluviale presenti a distanza quasi regolare lungo tutti i parapetti delle vie pubbliche, allo scopo di evitare lo sversamento di modeste quantità di acque meteoriche nei propri terreni posti a valle delle strade, rotabili e pedonali, che finiscono in tal modo per trasformarsi spesso in autentici torrenti d’acqua la cui furia provoca nella maggior parte dei casi danni ancora più gravi nei terreni in cui alla fine si riversano tumultuosi.

Nelle attuali condizioni, per quanto riguarda ad esempio il territorio di Amalfi, l’impatto di eccezionali quantità di pioggia (le cosiddette “bombe d’acqua”) su limitate superfici del territorio, si verificherebbe con certezza l’ostruzione di alcuni valloni pluviali a causa dei detriti e della abbondante vegetazione, provocando l’inevitabile innalzamento del livello delle acque meteoriche ed il possibile conseguente loro sversamento lungo le strade pubbliche, carrabili o pedonali, mettendo seriamente a rischio l’incolumità di persone e beni.

Per cui occorre, con priorità assoluta, prestare la massima necessaria attenzione a tutti i lavori ed iniziative atti a favorire il regolare deflusso delle acque pluviali, anche in caso di abbondanti precipitazioni di particolare intensità e durata.

In mancanza di adeguate disponibilità finanziarie, ritengo doveroso innanzitutto l’utilizzo a tal fine di buona parte delle notevoli risorse destinate, spesso anche per motivi elettoralistici o clientelari, allo svolgimento di feste, sagre, spettacoli e pseudo-manifestazioni di dubbio interesse e valenza turistico-artistico-culturale destinate, quasi sempre, a concludersi con lo spreco di ripetitivi e costosi spettacoli pirotecnici.

Se non si ravvisa una tale disponibilità di responsabile comportamento, allora, al verificarsi di malaugurati eventi catastrofici e/o luttuosi, non del tutto imprevedibili, istituzioni e cittadini evitino di dissertare con il facile senno di poi sulla ricerca di possibili cause e responsabilità di eventi tragici di cui tutti dovremmo, invece, sentirci ugualmente responsabili.

Tanto ho ritenuto di dover segnalare.

Distinti saluti.

 

Amalfi, 04 novembre 2011

 

Andrea Amendola

Consigliere Comunale

 

Salita Resinola, 6

84011 Amalfi

Tel.: 333.2773077

 

 

 

 

 

 

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