PUBBLICO SERVIZIO-UN ARTICOLO DI SERGIO ZAZZERA

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PUBBLICO SERVIZIO-UN ARTICOLO DI SERGIO ZAZZERA

 

Pubblico Servizio è un articolo di Sergio Zazzera magistrato giornalista, apparso su “Il Brigante del 4 Novembre 2011  – Ringraziando l’amico Zazzera e Il Brigante, Lo pubblichiamo perché lo riteniamo interessante anche per i nostri lettori

 

Alberto Del Grosso

 

PUBBLICO SERVIZIO
Sergio Zazzera

 

4 novembre 2011

 

Tra le misure anticrisi previste dal “maxiemendamento” governativo alla legge di stabilità c’è il riconoscimento della possibilità di costituzione di società fra esercenti le libere professioni. Nulla sono in grado di osservare sui possibili effetti di tale misura sulla situazione economica da fronteggiare, poiché non ho esperienza nel settore specifico; su quelli giuridici, però, qualcosa posso consentirmi di dire.

 

Intanto, la costituzione di società professionali è stata sempre avversata dai consigli degli ordini degli esercenti le libere professioni; se non erro, soltanto nell’ambito della professione giornalistica tale contrarietà non si è manifestata: giusto per citare uno degli esempi più significativi, l’Adnkronos è costituita in forma di s.p.a. E la motivazione di tale avversione è sempre stata motivata col fatto che la società è un’impresa pluripersonale, come tale finalizzata alla produzione di beni o di servizi.

 

Ora, tale definizione è sostanzialmente esatta, ma non sembra costituire affatto un ostacolo alla costituzione d’imprese collettive operanti nei settori libero-professionali, e per tentare di dimostrarlo ricorrerò all’esperienza che mi è più vicina, vale a dire quella della professione forense. In proposito, la Cassazione(15.10.1986 n. 10973) ha riconosciuto all’avvocato la qualità di “esercente un servizio di pubblica necessità”, con il che risulta innegabile che nell’esercizio della sua attività egli produce un “servizio”. Dunque, se più avvocati volessero costituire una società, per fornire il “servizio-difesa” ai cittadini, nessun ostacolo giuridico potrebb’essere ritenuto sussistente. Peraltro, una “società forense” potrebbe anche presentare il vantaggio di proporsi all’utenza come un pool di professionisti esperti nei diversi settori (quello civile – con la possibile differenziazione tra diritti reali, obbligazioni e contratti, diritto d’autore, successioni, famiglia, ecc. – e quello penale – con l’altrettanto possibile diversificazione tra reati contro la persona, contro il patrimonio, contro la p.a., finanziari, di criminalità organizzata, ecc. –), col vantaggio di procurarsi una clientela sufficientemente stabile, anche tra coloro che di volta in volta potrebbero essere afflitti da problemi giudiziari di diversa natura. Ma probabilmente la difficoltà maggiore che si potrebbe incontrare è quella del corporativismo che, anche grazie alla politica attuata dagli ordini professionali, ormai si è radicato in seno a tutte le libere professioni