Roma, festival del cinema, vince "Un cuento chino" di Sebastian Borensztei

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 Il vincitore del Festival Internazionale del Film di Roma 2011 è l’argentino “Un cuento chino” di Sebastian Borensztein. Una commedia divertente e surreale che a messo d’accordo pubblico e critica. Infatti, durante la cerimonia di premiazione che si è tenuta all’Auditorium di Roma la madrina del Festival Francesca Inaudi ha consegnato al regista entrambi i Marco Aurelio attribuiti dalla guria e dal pubblico. (Nella sua ferramenta si incazza, vuole fare a pezzi il mondo, vive da emarginato..gf) “Un cuento chino” racconta la storia di Roberto De Cesare (straordinaria prova di Ricardo Darin), un ferramenta scontroso, figlio di immigrati italiani (unica traccia del Belpaese in un Festival che ci ha visti uscire a mani vuote), un reduce dalla guerra delle Falkland negli anni ‘80 che non è più riuscito a rientrare nella vita sociale. L’uomo sarà costretto ad una convivenza forzata con un ragazzo cinese che non parla una parola di spagnolo. Il ragazzo è alla ricerca della propria famiglia dopo l’uccisione della fidanzata a causa di una mucca caduta dal cielo.
Vera star del Festival del Film di Roma 2011 è Richard Gere che ha ricevuto il Marco Aurelio alla carriera. Standing ovation e un lunghissimo applauso per l’attore americano che ha scherzato con Debra Winger sua partner nel famoso film “Ufficiale e gentiluomo” (1982). Il premio come miglior attrice è andato invece a Noomi Rapace, la Lisbeth Salander della saga “Millenium”, per la sua interpretazione nel film “Babycall”, mentre quello di miglior attore a Guillaume Canet per “Una vie meilleure”, film francese di Cedric Kahn.
Segue la lista di tutti i vincitori del Festival di Roma 2011.  diggita