Castellammare violentava la figlia della convivente di 13 anni

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Costringeva la figlia 13enne dell’allora convivente ad avere rapporti sessuali con lui: dopo oltre 6 anni di irreperibilità i carabinieri hanno arrestato l’orco responsabile di quell’orrore che veniva consumato subito dopo la scuola tra i boschi del Faito. Si tratta di Raffaele Brancaccio 52enne stabiese già noto alle forze dell’ordine, responsabile di violenza sessuale su minore. I giudici lo hanno già condannato portando avanti il processo penale in contumacia, ovvero senza la presenza di Brancaccio. I carabinieri di Castellammare, agli ordini del capitano Gennaro Cassese e del tenente Fabio Ibba, lo hanno stanato nella periferia della città: il 52enne dovrà scontare 6 anni e 4 mesi di carcere. I fatti risalgono al periodo tra il 2002 e il 2003, ai tempi in cui l’uomo abitava in via Acton presso l’ex Colonia dei Ferrovieri. Qui Brancaccio conviveva con una donna e con la figlia 13enne, di quest’ultima. L’uomo, che allora aveva già un passato di rapinatore di coppiette, ogni giorno andava a prendere con la sua auto la ragazzina a scuola. E a questo punto cominciava l’incubo. L’orco si dirigeva verso il Faito, lì dove negli anni ’80 aveva cominciato la propria carriera criminale di rapinatore. Tra la vegetazione e lontano da occhi indiscreti Brancaccio bloccava l’auto e cominciava a palpeggiare la giovane impotente nella morsa del mostro. Più volte, secondo i giudici e le forze dell’ordine, Brancaccio ha avuto rapporti sessuali completi con la 13enne. Orrori che sono andati avanti per diverso tempo, fino a quando nel 2003 la ragazza con l’aiuto degli assistenti sociali svuotò il sacco. fra. fe. © RIPRODUZIONE RISERVATA