Carosino (TA). Chiesa Madre. Incontro di studi su San Giuseppe Moscati.

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Incontro di Studi su San Giuseppe Moscati

 

CAROSINO (TA) CHIESA MADRE

 

DOMENICA 6 NOVEMBRE 2011

 

Per ricordarlo come un Santo tra noi

 

CON IL SAGGIO

 

“Giuseppe Moscati. Nella vita nascosta con Cristo in Dio”

 

Curato da Micol Bruni e il contributo di importanti studiosi

 

 

 

La Parrocchia Santa Maria delle Grazie in Carosino (Taranto) organizza, per Domenica 6 novembre 2011, ore 19,30, in Chiesa Madre (Carosino), con la collaborazione del Centro Culturale Parrocchiale “Comunic@re” e il Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi” un incontro di studi e riflessioni sul saggio dedicato a San Giuseppe Moscati dal titolo: “Giuseppe Moscati. Nella vita nascosta con Cristo in Dio” a cura di Micol Bruni e pubblicato dalla Casa editrice Nemapress.

 

Dopo i saluti di don Lucangelo De Cantis, interverranno la curatrice del volume, Micol Bruni, la docente, saggista e autrice di un capitolo del testo, Marilena Cavallo, don Francesco Nigro ed Elio Michele Greco. Nico De Siati e Daniela Lentini leggeranno brani dedicati a San Giuseppe Moscati. I lavori saranno introdotti e coordinati da Floriano Cartanì. Nel corso della serata sarà consegnata, a cura della Fondazione Greco Nuove Proposte Culturali, una mini biblioteca, nell’ambito del Premio Ciaia – Progetto Gianbattista Gifuni – sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica – alla Biblioteca Parrocchiale di Carosino.

 

Per il territorio è un appuntamento importante anche perché il 16 novembre di ogni anno è il giorno dei festeggiamenti di San Giuseppe Moscati, e oltre al dato religioso c’è una forte presenza culturale che incide nella figura, nella presenza e nell’opera di Giuseppe Moscati, al quale è stato dedicato l’Ospedale Nord di Taranto e il Liceo di Grottaglie.

 

Il saggio, pubblicato nelle collane delle Edizioni Nemapress con un progetto del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”, diretto da Pierfranco Bruni, vedrà una nuova edizione nelle prossime settimane e sarà presentato alla Fiera del Libro di Roma a dicembre prossimo, si arricchisce di contributi, tra gli altri, di Neria De Giovanni, Gerardo Picardo, Giulio Rolando, Maria Giovanna Russo Caradonna, oltre a Marilena Cavallo e Micol Bruni.

 

Giuseppe Moscati era nato nel 1880. Il 25 di luglio. Benevento e Napoli sono le sue due città – luogo. Ma è a Napoli che la sua esperienza si focalizza. Come studente, come medico, come docente. Laurea in medicina a pieni voti. Ma al di là della sua biografia fatta di cronaca e di atti ciò che vive nel cuore dell’uomo è il senso di una profonda cristianità che chiama, come già si diceva, carità. Non c’è la storia in sé, in Moscati una storia che si fa provvidenza. Perché è convinto, come si legge in una sua lettera, che “Non la scienza, ma la carità ha trasformato il mondo in alcuni periodi; e solo pochissimi uomini sono passati alla storia per la scienza; ma tutti potranno rimanere imperituri, simbolo dell’eternità della vita, in cui la morte non è che una tappa, una metamorfosi per un più alto livello di vita, se si dedicheranno al bene”.

 

La Beatificazione di Moscati avvenne in San Pietro il 16 novembre del 1975. Il 16 novembre di ogni anno è, appunto, la giornata dedicata a San Giuseppe Moscati. Il 25 ottobre del 1987, invece, avvenne la sua Canonizzazione.

 

Il saggio pubblicato nelle collane delle Edizioni Nemapress con un progetto del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”, diretto da Pierfranco Bruni, con l’obiettivo anche di ricordare la sua testimonianza, il suo operato e la sua costante presente nella comunità dell’amore a 130 anni dalla nascita.

 

Il titolo della pubblicazione, “Giuseppe Moscati. Nella vita nascosta con Cristo in Dio”, si presenta molto suggestivo ed è un chiaro rimando a San Paolo perchè sono proprio di San Paolo le parole del sottotitolo, ovvero: “Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo, assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio” (Col. 3,1-3).

 

Su quattro percorsi si è sviluppato il lavoro e la discussione, durante la presentazione, ha posto nel merito tali elementi:

 

1. Mistero metafisico (c’è la lezione chiara di Sant’Agostino che diventa centrale e la cui individuazione porta naturalmente a San Paolo in termini cristiani sino a raggiungere quelle sponde filosofiche molto care a Maria Zambrano che sottolineano l’importanza di abitare il pensiero).

 

2. Esistenziale – religioso (la sua professione è un segno in un immaginario laico che guarda con molta realtà ma anche con molta fede alla carità e al perdono, puntando sempre come scavo testimoniale alla misericordia).

 

3. Storico – temporale ( il suo compenetrarsi con la quotidianità diventa fondante e, soprattutto, con quella metafora dell’incontro costante che si trasforma in dialogo. Un dialogare con l’altro significa anche ritrovare l’altro o ritrovarsi nell’altro, con quell’altro con il quale è possibile stabilire un rapporto nella serenità e nella solidarietà come nel caso della sua amicizia con Bartolo Longo).

 

4. Biblico – teologico ( il suo accostare il pensiero ai versetti del “Cantico dei Cantici” richiama una lettura che ha una trasparenza estrema nella quale l’ombra, o la metafora che esprime il concetto dell’ombra non sussiste neppure come versione allegorica. I versetti del “Cantico dei Cantici” sono l’espressione di un amore coniugato con l’eterno).

 

Lo studio su Giuseppe Moscati rientra nelle attività del Centro Studi e affronta la problematica generale della cristianità nella contemporaneità prendendo come esempio proprio San Giuseppe Moscati con una finestra sul rapporto tra gli scritti cristiani di Grisi e la presenza di Moscati accanto a quella di Padre Pio.

 

 

 

info. 3494282197

 

Info. Centro Culturale Parrocchiale Comunic@re – tel. 099 5934846 – 099 5936477

 

 

 

[Dal lancio-stampa ricevuto; segnalazione di Maurizio Vitiello.]