Perchè l’ora legale, in inverno ,non è conveniente.

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di: Salvatore Caccaviello

A seguito dell’articolo relativo al ritorno dell’ora solare, pubblicato alcuni giorni fa, molti cittadini, ci hanno chiesto del perchè non si lascia l’ora legale tutto l’anno. Rispolverando remoti ricordi di studi di Astronomia si è cercato di spiegare il perchè tale meccanismo durante l’inverno non conviene adottare.

  Con l’ora legale, in effetti si adotta ,durante il periodo che va da Marzo ad Ottobre, quindi tutto il periodo estivo, non più l’ora del fuso di appartenenza , per l’Italia +1h, ma l’ora del fuso subito immediatamente al nostro verso est. In pratica mettere le lancette dell’orologio un ora in avanti ( la terra è divisa in 24 fusi ,ogni fuso orario è lo spazio tra due meridiani distanti 15° e di 1 ora ciascuno per un totale di 24 ore. Essi si misurano 12 verso est con segno + e 12 verso ovest con segno – a partire dal primo meridiano detto di Greenwich , 0 gradi di longitudine, località nei pressi di Londra, fino all’antimeridiano che si trova nell’Oceano Pacifico ad una longitudine di 180° dove attraversandolo si cambia la data ) . Con l’ora legale in effetti si trasferisce durante il periodo estivo, alla sera l’ora di luce del mattino generalmente poco usata. In pratica è un inseguire la luce del sole che durante questo periodo dell’anno a differenza dell’inverno dura di più nell’arco del giorno. Quindi sfruttare di più la luce solare che in una società altamente tecnologica e sempre più legata al risparmio energetico, diventa sempre più di vitale importanza. Inoltre far sì che soprattutto in località turistiche come le nostre la popolazione e i turisti possono beneficiare di quell’ora di luce solare in più di sera. Ora perché non adottare l’ora legale anche durante l’inverno ?
Se si adottasse tale provvedimento anche durante il periodo che va dall’autunno all’inizio di primavera avremmo in pratica che alle otto di mattina sarebbe ancora buio, quando tutte le nostre attività sono già in moto e la sera non potremmo sfruttare quell’ora in più di luce in quanto farebbe buio altrettanto molto presto. Quindi dal lato pratico non avremmo nessun vantaggio anzi di mattina sarebbe abbastanza problematico. Se si considera che la nostra vita è scandita dal sorgere e dal tramonto del sole e che il suo moto relativo regolato da alcuni importanti principi astronomici non è costante durante l’arco dell’anno si può dimostrare ulteriormente perché tale meccanismo non è vantaggioso applicarlo durante il periodo invernale. La durata del giorno é l’intervallo di tempo tra l’alba ed il tramonto, quindi il periodo di tempo in cui possiamo osservare la luce diretta del sole e dipende dalla latitudine, dalla longitudine, dall’altitudine sul livello del mare In estate, è facilmente visibile che il sole nel suo moto relativo ( in quanto è la terra che durante l’anno effettua una traiettoria ellittica intorno al sole il quale occupa uno dei fuochi di tale ellisse) sorge molto presto di mattina e tramonta tardi di sera e durante il giorno il suo arco di traiettoria detto eclittica, nelle ore pomeridiane è molto alto sull’orizzonte a differenza del periodo invernale. Ciò è dovuto al fatto che durante l’estate la terra è più lontana dal sole ma i suoi raggi colpiscono in modo più diretto le nostre latitudini . Ciò è dovuto, semplificando molto, all’importanza dell’inclinazione dell’asse terreste di 23° 27 ‘che in effetti regola l’alternarsi delle stagioni e permette fondamentalmente la vita sul nostro pianeta. Il meccanismo dell’ora legale ha la sua efficacia nelle zone di latitudine di valore intermedio come il nostro paese , intorno ai 40° nord. In quanto sempre per l’inclinazione terrestre sia le zone tropicali vicino all’equatore dove le ore di luce e quelle di buio si equivalgono durante tutto l’anno, sia le zone o nelle regioni poste molto a nord dove d’estate le giornate sono molto lunghe e le notti brevi.Sorrento, 31 Ottobre 2011 –  Salvatore Caccaviello