Sorrento problema scuola ecco cosa aveva chiesto la Denaro all´amministrazione Cuomo. Il documento

0

(speciale ) Domani mattina è prevista la più clamorosa protesta di inizio scolastico in penisola sorrentina A Sorrento i genitori che hanno i propri figli a scuola si ritroveranno alle 10 per manifestare di fronte al Comune di Sorrento contro il dimensionamento voluto dall’amministrazione di Giuseppe Cuomo. Prima del consiglio comunale c’è stata una missiva della dirigente scolastica Daniela Denaro che Positanonews pubblica integralmente 

Oggetto: Richiesta di  prendere visione delle proposte relative al dimensionamento delle istituzioni scolastiche.

 

Richiesta di partecipazione  ai lavori della  Commissione  da voi individuata per l’elaborazione della proposta che l’Ente Comunale intende presentare alla Provincia.

 

 

 

 

 

 

 

Come espresso in oggetto, la sottoscritta Denaro Daniela, dirigente scolastico del Circolo Didattico di Sorrento chiede alle SSVV  la fissazione di un incontro  in tempi brevi per poter esprimere il necessario parere sulla proposta di dimensionamento che le SSVV intendono presentare. Tale richiesta è stata rivolta  ripetute volte alla consigliera De Angelis, che in genere fa da tramite solerte con il sindaco, ma a tutt’oggi è rimasta senza risposta.

 

Tale atto è formalmente previsto dalle linee guida  e rispettoso delle elementari regole del vivere civile e politico, atto dovuto seppure certo non vincolante.

 

 

 

La proposta della Scuola Media che ci risulta verrà integralmente adottata dal Comune è   del tutto priva di logicità , carente di motivazione e sperequativa  dal punto di vista formale e sostanziale per questi motivi:

 

  1. Se è vero, com’è vero che il D.L  98/2011 determina la scomparsa dei  Circoli Didattici e delle Scuole Secondarie di primo grado, da riconvertire in Istituti comprensivi , non si comprende perché all’interno di uno stesso omogeneo territorio, a fronte quindi delle stesse, identiche esigenze formative, si voglia dare “solo” alla metà dei 1500 alunni di Sorrento la possibilità di usufruire delle migliori e maggiori opportunità formative e risorse che la “verticalizzazione del curricolo”comporta  . Ci si dimentica che si parla di Scuola, di Istituti di Istruzione, e nella logica bottegaia di distribuzione di bambini come numeri si bada solo al riequilibrio della situazione di “sofferenza numerica” della Scuola Media, senza tenere in nessun conto le esigenze formative degli “altri” bambini, degli esclusi,non solo privi di “Scuola” nel senso letterale della parola, ma anche meno meritevoli di opportunita’, malgrado del tutto incolpevoli.
  2. L’attribuzione del Plesso Angelina Lauro alla Scuola Tasso comporta  la sottrazione della attuale Struttura Principale del Circolo Didattico e dei locali necessari alla sistemazione di 215 alunni che rimangono  letteralmente per strada, stante la totale mancanza nel Comune di Sorrento di locali idonei ad accogliere una Scuola ( si consideri che attualmente gli altri bambini sfollati sono accolti caritatevolmente, seppure a spese del Comune, presso le Strutture religiose del Centro pastorale e della Cattedrale, in locali solo parzialmente idonei oltre alle 7 classi  ospitate presso la stessa Scuola Media, e alle due sezioni di Scuola dell’infanzia stipate nel nostro plesso di Cesarano, in situazioni di affollamento numerico ai limiti della tollerabilità.
  3. Su detta proposta non è stato chiesto il parere o l’assenso neanche in via interlocutoria della Istituzione Scolastica diretta dalla scrivente,nessun invito a prendere conoscenza della delibera comunale ( che anzi è  già stata inviata), non sono stati informati né l’utenza né gli operatori scolastici, malgrado nella  scheda delle “proposte delle scuole”allegata alla Deliberazione di Giunta regionale n.435 del 9 agosto2011  sia chiaramente richiesto il parere delle scuole coinvolte. La procedura seguita si manifesta come formalmente  irregolare,irrispettosa delle specificità di ruoli, compiti ed attribuzioni degli organi di governo della Scuola e del Comune, non improntata ai criteri di trasparenza, condivisione e cooperazione che dovrebbero essere elementi essenziali della gestione partecipata della Scuola Pubblica e degli Enti locali.
  4. il Circolo Didattico non ha presentato analoga proposta di dimensionamento solo ed unicamente a causa della situazione di carenza strutturale attuale. E’ di tutta evidenza, infatti, che  qualsiasi progetto educativo proposto nelle attuali condizioni di attesa della riconsegna dei locali della V. Veneto sarebbe stato viziato da false dichiarazioni,illegale, utopistico ma soprattutto contrario ad ogni  principio di tutela dei diritti dei minori e della garanzia costituzionalmente sancita del diritto allo studio, carente di prospettiva nel medio e lungo termine, ipocritamente ossequioso alla lettera della norma basandosi su dati solo cartacei e del tutto avulsa dalla reale situazione di contesto.
  5. L’orientamento delle Amministrazioni Comunali dell’intero territorio della penisola Sorrentina è generalmente diretto verso la costituzione di un unico Istituto Comprensivo Pubblico in ogni Comune.( Si vedano i Comprensivi già istituiti a Piano e a S. Agnello, le proposte di Meta e  Massalubrense, il riassetto della rete Scolastica di Vico Equense). La proposta del Comune di Sorrento si pone in una logica di differenziazione dagli altri Comuni del territorio francamente non condivisibile, stante anche la presenza sul territorio di ben due analoghe Scuole parificate, con  una diversificazione dell’offerta formativa già piuttosto marcata e sufficiente a garantire ampio ventaglio di scelte all’utenza.  Il Comune di Sorrento ha operato una scelta autonoma ed affrettata, senza uno studio di fattibilita’ ponderato e senza far ricorso agli strumenti di democrazia partecipativa necessari per una deliberazione così delicata che coinvolge larghe e importanti fasce sociali della popolazione, ignorando  la logica territoriale e le prospettive  di sviluppo demografico e urbanistico, in considerazione del patrimonio comunale di edilizia scolastica, predisponendo un piano privo di gradualità attuativa  e produttivo di effetti disarmonici molto piu’ della situazione attuale, privo di chiarezza e  coerenza, inficiato  da richieste ed esigenze particolari di alcuni istituti o persone,carente di definizione di linee programmatiche nel lungo periodo, confezionando “un prodotto” d’elite che presenta macroscopiche  e ingiustificate agevolazioni di gestione  rispetto al Circolo Didattico, già funestato dalle recenti disastrose disavventure edilizie.
  6. I lavori della Vittorio Veneto , a due anni di distanza dal sequestro, non sono neanche iniziati, è di tutta evidenza l’impossibilità di un inizio del futuro anno scolastico in quella struttura. In conclusione, si ritiene che tale proposta non rispetti lo spirito della norma, in quanto non tiene conto delle esigenze effettive di tutti gli alunni e rende  piu’ efficace e funzionale l’organizzazione solo per una delle due scuole, moltiplicando  in maniera abnorme le difficoltà operative dell’altra.

 

Considerata la situazione del sequestro giudiziario,per ragioni di equità sarebbe stata auspicabile almeno una proroga fino alla riconsegna dei locali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Dirigente Scolastico

 

Daniela Denaro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lascia una risposta