USA: 2MLN FAMIGLIE AL BUIO PER TEMPESTA NEVE, 3 MORTI.

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Lontani dai giorni in cui l’uragano Irene ha minacciato New York, la costa Est degli Stati Uniti o deve occuparsi ora di una nuova emergenza, una tempesta di neve che si sta abbattendo sull’area, insieme a forti venti. Finora si contano già centinaia di migliaia di persone rimaste senza elettricità.
Almeno 200.000 persone in New Jersey, 116.000 in Connecticut e 56.000 a Westchester e a New York sono senza luce. Molti gli alberi e i rami caduti a causa della neve, 600 solo a New York. Le autorità hanno liberato le strade e consigliato di non andare nei parchi finché la tempesta non sarà passata.
La tempesta di neve fuori stagione ha già lasciato senza corrente elettrica 1,7 milioni di persone, incluso il governatore del New Jersey, Chris Christie. Il New Jarsey e il Connecticut hanno dichiarato lo stato di emergenza. Trasporti in difficoltà, con ore di ritardi nei maggiori aeroporti e treni sospesi in alcune aree.

L’ondata di maltempo ha causato inoltre tre vittime, mentre circa 2 milioni di famiglie sono rimaste al buio per i danni alla rete elettrica. Nel Conecticut un uomo è deceduto in seguito ad un incidente per il ghiaccio sulla strada mentre in Pensilvania un anziano di 84 anni è morto dopo essere stato travolto da una massa di neve che è caduta da un albero sulla sua abitazione. E, ancora, un’altra vittima – un giovane di 20 anni – ha perso la vita, fulminato, in Massachusetts.

NEVE A NY, INDIGNATI: “NON CI ARRENDIAMO” Nevica a New York e sulla costa Est degli Stati Uniti, dove l’inverno sembra arrivato in netto anticipo: bruciando i tempi (le prime nevicate si registrano di solito in dicembre) la neve si abbatte su 60 milioni di persone e rischia di causare disagi. Il traffico aereo è già rallentato, con ritardi negli scali newyorkesi e a Philadelphia, e il maggior timore è una possibile e vasta interruzione della corrente elettrica: le foglie ancora sugli alberi aumentano – secondo gli esperti – i rischi di un parziale blackout. E la nevicata mette alla prova anche i manifestanti di ‘Occupy Wall Street’, privati dal sindaco di New York, Michael Bloomberg, dei generatori di energia. Al buio e senza possibilità di usare stufe, gli indignati non mollano. E assicurano: continueremo a manifestare. La protesta è arrivata alla sesta settimana. Zuccotti Park, il campo base nella Grande Mela, appare una distesa di tende da campeggio, con i manifestanti che fanno incetta di coperte termiche, cappotti e sacchi a pelo. Bloomberg ha spiegato che la rimozione dei generatori si è resa indispensabile per «motivi di sicurezza»: «Le nostre maggiori preoccupazioni sono il Primo Emendamento e la sicurezza, questo era un problema di sicurezza». Ma la tempistica lascia dubbi e sospetti agli indignati. «Nel primo giorno di freddo, Bloomberg toglie i generatori, non è un caso: ci eravamo attrezzati anche con estintori. Ma questo non ci fermerà», spiegano. «Il maltempo non fermerà le proteste» assicura il regista Michael Moore. «Si può sopravvivere al freddo» affermano altri, recuperando dai volontari dell’area coperte e guanti. Nelle tende adibite a pronto soccorso, però, ci si prepara a curare eventuali casi di ipotermia. Temperature rigide si sono abbattute su altre città americane dove è in corso la protesta, causando a Denver il ricovero in ospedale di alcune persone per il freddo. A New York sono attesi 2,5 centimetri di neve (1 pollice): il record storico della città in una nevicata in ottobre è stato 0,8 pollici a Central park nel 1925. nella storia di New York la neve in ottobre è un evento raro, che si è verificato solo tre volte negli ultimi 135 anni

fonte:leggo