Angri accoltellato per un debito

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Un tentativo di estorsione, una contesa tra due compaesani con dietro del denaro legato a rapporti pregressi di lavoro. E’ nata così la questione chiusa con un colpo di coltello, con la lama che ha ferito di striscio il cinquantenne imprenditore di Angri finito all’ospedale di Pagani con la gamba sanguinante. Era mezzogiorno passato di ieri quando il ferito è arrivato a Pagani per farsi medicare. I medici hanno capito immediatamente che qualcosa non andava. • Qualche punto di sutura, tre per la precisione, e subito sul posto sono arrivati i carabinieri della tenenza di Pagani guidata dal tenente Marco Beraldo, pronti a chiarire l’episodio di sangue. • Nel volgere di poco tempo i militari hanno messo insieme i pezzi della storia, una articolata vicenda comprensoriale accaduta a Scafati, luogo materiale della lite con fendente, proseguita dritta fino alla struttura ospedaliera paganese con la ferita di coltello da suturare e inscenata da due protagonisti angresi. • La vittima, secondo primissime fonti, era stata minacciata da un uomo, noto alle forze dell’ordine con piccoli precedenti di polizia, che voleva ottenere del denaro con la violenza, in seguito ad una discussione nata per onorari , prestazioni d’opera e debiti non pagati. • Dietro l’assalto a suon di lama, c’era un chiaro movente estorsivo subito inquadrato dai militari, pronti a raccogliere tutte le informazioni dalla vittima, sentita in ospedale subito dopo i fatti, e dagli altri testi considerati utili a risolvere il caso. • La faccenda, di natura privata, legata al rapporto tra i due contendenti, è ancora aperta, con il ruolo dell’accoltellatore ben individuato, con tanto di indirizzo e identitá. • Ore contate quindi , con gli uomini al lavoro incessantemente nell’attivitá di ricerca. Sul territorio è scattata immediata una serratissima caccia all’uomo, con posti di blocco e lavoro di monitoraggio negli ambienti della mala, con il piano attivato dal gruppo territoriale carabinieri di Nocera Inferiore al comando del maggiore Gianfilippo Simoniello. • Sul caso, coordinato dal sostituto procuratore Roberto Lenza, di turno negli uffici del palazzo di giustizia, lavorano ininterrottamente i carabinieri di tre reparti: la tenenza di Pagani, quella di Scafati e gli uomini della stazione di Angri, questi ultimi impegnati nella materiale individuazione del responsabile. • Per restare in tema di cronaca nera passando a Nocera Inferiore la Sezione Radiomobile ha denunciato un giovane ucraino del 1983, poiché a seguito di intervento su sinistro stradale, la pattuglia nel condurre gli accertamenti ha appurato che lo straniero: si era posto alla guida di un ciclomotore con tasso alcolemico pari a 2,5 g/l (!) – tetto massimo fissato dalla legge (0,5). Alfonso T. Guerritore