LIGURIA, TROVATO CORPO DI DONNA. È L´OTTAVA VITTIMA

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MASSA CARRARA – Sopralluogo in elicottero per il procuratore di Massa Carrara Aldo Giubilaro e il pm titolare dell’inchiesta sull’alluvione di Aulla Rossella Soffio. «Dall’alto ho visto cose che non avrei voluto vedere – ha dichiarato il procuratore capo durante un’intervista ad una tv privata – ; abbiamo visto ad occhio nudo, soprattutto con riferimento all’andamento del fiume Magra, l’inopportunità di costruzioni che lì non ci dovevano essere». La procura annuncia la nomina di un collegio di esperti che a giorni inizierà a lavorare sui luoghi dell’alluvione per capire quali comportamenti umani potrebbero aver procurato i danni sul territorio di Aulla. Dalle consulenze verrà stilata una perizia che servirà alla procura per decidere se aprire o meno un registro degli indagati. Giubilaro ha infatti specificato che l’inchiesta della procura procederà su due piani: «Da una parte cercheremo di capire se ci siano reponsabilità umane nella morte dei due cittadini di Aulla – conclude il procuratore – dall’altra se negli anni si siano verificati comportamenti da parte di amministratori pubblici che abbiano portato al disastro ambientale».

TROVATO CORPO, È OTTAVA VITTIMA I soccorritori al lavoro da martedì scorso hanno trovato il corpo di una delle vittime ancora disperse a Borghetto Vara. La vittima deve ancora essere identificata. Il corpo è incastrato sotto le macerie di una casa. Sale così a otto il numero dei morti accertati nell’alluvione in Liguria e Toscana. 
Dalle prime informazioni raccolte si tratterebbe del corpo di una donna. Il marito avrebbe riconosciuto il cadavere della moglie dai monili che aveva indosso. Subito dopo il ritrovamento, a Borghetto Vara sono risuonati i rintocchi a lutto delle campane della chiesa del paese.

DA DIFESA 500 UOMINI, PRONTI AD AUMENTARE  Sono in tutto 456 gli uomini, 84 i mezzi – di cui cinque rimorchiatori e quattro gli elicotteri forniti dal Ministero della Difesa su richiesta della Protezione civile per l’emergenza maltempo in Liguria e Toscana. I dati sono stati forniti dal Ministero a margine dell’iniziativa «treno dell’Eroe», rievocazione del convoglio del Milite Ignoto, partita oggi da Cervignano (Udine). In particolare, in provincia di La Spezia sono stati invisati 240 militari e 50 mezzi, più quattro elicotteri, da Esercito, Marina militare, Aeronautica e Carabinieri; in provincia di Massa Carrara gli uomini impiegati sono 216 e i mezzi 34. Altre richieste di aumento degli aiuti, giunte in questi ultimi giorni dalle popolazioni colpite, sono in via di allestimento, fa sapere il Ministero.

VIVA PER MIRACOLO Viva per miracolo, si è salvata pregando. «Sentivamo i sassi picchiare contro la casa. Ho preso con me i due bambini e sono corsa di sopra a pregare»: è questa a Brugnato (La Spezia) la testimonianza di Francesca Ricci, la cui casa martedì scorso è stata travolta del torrente Gravegnola, a Brugnato. «Ho staccato il crocefisso dal muro e ci siamo messi a pregare tutti insieme – ha raccontato – mentre i massi sospinti dall’onda di fango picchiavano contro la casa. Poi all’improvviso ha smesso di piovere e siamo scappati sul tetto». La donna ha avuto distrutti il primo piano della casa e il negozio di abbigliamento poco più avanti sulla strada principale di Brugnato.

CORSA CONTRO IL TEMPO Intanto in Liguria è corsa contro il tempo, con i lavori di scavo che dovranno essere più veloci della pioggia. Sono ripresi stamani i lavori di scavo nelle zone colpite dall’alluvione di martedì scorso e anche oggi c’è il sole, ma le previsioni per i prossimi giorni annunciano una perturbazione che potrebbe portare pioggia. L’eventualità di precipitazioni preoccupa i soccorritori e i volontari che stanno cercando di liberare dal fango i paesi più colpiti dello spezzino. Anche la ricerca dei dispersi, in caso di maltempo, potrebbe complicarsi.

CAMPANE Per la prima volta stamattina, a Borghetto Vara, il centro dello spezzino maggiormente colpito dall’alluvione di martedì scorso, sono state sciolte le campane della chiesa che hanno suonato alle 7,30 in punto. Un segnale che ‘apre’ il quarto giorno di scavi tra Borghetto Vara, Brugnato, Monterosso e Vernazza per cercare i dispersi e mettere in sicurezza le infrastrutture. La macchina di solidarietà non conosce sosta anche se con il passare delle ore la possibilità di ritrovare in vita i dispersi è minore. Già di primo mattino sono arrivati al centro operativo di Borghetto i volontari della Protezione civile provenienti da Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna che accompagnano i camion con acqua e viveri

Fonte:leggo

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