Sant´Egidio Montalbino dipendenti al bar dopo timbrato cartellino arrestati

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Stavano al bar a prendere il caffè invece che al comune, arrestati. L’altro ieri mattina il blitz antiassenteismo dei carabinieri al comune di Sant’Egidio sui Monti Lattari, fra la Costiera amalfitana e l’Agro Nocerino . Sarnese,  chiuso con due provvedimenti di arresto in flagranza di reato. Nel corso dell’udienza di convalida,però, il giudice ha ritenuto di non convalidare l’arresto, rimettendo in libertá i due indagati. Per loro, in ogni caso, proseguirá il procedimento penale deferito alla procura di Salerno.

Alle nove e trenta circa i militari hanno effettuato l’operazione chiudendo le porte d’accesso e verificando di conseguenza l’effettiva presenza dei dipendenti sul posto di lavoro. Il controllo ha accertato che due dipendenti non si trovavano alla loro postazione durante l’orario di lavoro, con l’immediata esecuzione dei provvedimenti nei confronti di D. A. e D. G., rispettivamente in servizio all’ufficio tecnico e alla segreteria comunale. 

Dopo il blitz la segretaria comunale Maria Rosaria Sica ha comunicato gli arresti al sindaco Nunzio Carpentieri, mentre i due indagati, accusati di truffa aggravata ai danni dello Stato, venivano portati in tribunale per il processo per direttissima, con le indagini coordinate dal sostituto procuratore Roberto Lenza. Il giudice monocratico Pietro Giocoli non ha convalidato gli arresti disponendo la liberazione dei due impiegati, entrambi assistiti dall’avvocato Francesco Matrone. Il blitz, effettuato dai militari della tenenza di Pagani, agli ordini del tenente Marco Beraldo, mirato nei confronti del personale del comune di S. Egidio del Monte Albino, consisteva in un controllo accurato degli uffici di palazzo di cittá, con la verifica dell’effettiva posizione di ogni singolo dipendente comunale. D. A,, 45 anni e di D. G., di 60 anni, entrambi dipendenti dell’ufficio personale e dell’ufficio tecnico avevano entrambi timbrato il cartellino intorno alle 8.30 per poi allontanarsi dal luogo di lavoro. I due hanno spiegato di dover svolgere delle mansioni presso l’Agenzia delle Entrate per conto del Comune, con immediato rientro in sede. Lungo il tragitto entrambi avrebbero poi fatto una breve sosta in un bar per andare in bagno, con un successivo caffè prima di tornare al lavoro. Al loro posto c’erano i carabinieri. • «Sono dispiaciuto dal punto di vista umano – ha detto il primo cittadino Carpentieri – ma dal punto di vista amministrativo plaudo all’operazione dei carabinieri». Alfonso T. Guerritore