Sorrento: controlli del Comune sui parcheggi. 7 su 11 non sono a norma sulla "copertura a verde".

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Sorrento, esito negativo della perizia comunale sul rispetto degli obblighi di sistemazione a verde al di sopra dei parcheggi pertinenziali ed acquisizione al patrimonio pubblico: l’Italia dei Valori sollecita interventi da parte del Comune e della Corte dei Conti.

 

Il 4 aprile del 2011 il Comune di Sorrento affidava, con determina n. 356 a firma dell’architetto Cannavale, Dirigente del V Dipartimento, ad un professionista agronomo esterno la “Verifica delle sistemazioni a verde effettuate sulle coperture dei parcheggi eseguiti ai sensi della L.R.C. 19/01”, su proposta specifica dell’Assessore ai Lavori Pubblici, Urbanistica ed Ambiente, Pontecorvo; l’esito della perizia, depositata presso il Comune di Sorrento in data 30 luglio 2011, è stato tanto devastante quanto inequivocabile, come testualmente indicato all’interno della Relazione Generale: “Dalle indagini effettuate è emerso che sul totale di 11 (undici) autorimesse ispezionate, 4 (quattro) sono conformi per corrispondenza, tipologia e qualità agronomica a quanto riportato nei titoli abilitativi, 2 (due) sono difformi per la sola assenza del pergolato di copertura, 1 (uno) è difforme per la parziale assenza di piante, 3 (tre) sono difformi per l’assenza di pergolato e difformità dell’agrumeto, 1 (uno) è difforme per la totale assenza di piante.”.

 

Il Responsabile dell’Italia dei Valori in Penisola Sorrentina, Giovanni Antonetti, ha protocollato nella giornata di ieri una dettagliata nota (VEDI ALLEGATO) a tutti gli Uffici Comunali, informando dell’intera vicenda anche la Sezione di Controllo e la Procura Regionale della Corte dei Conti.

 

In tema di parcheggi pertinenziali” si legge nel documento presentato dall’avvocato dipietrista “l’articolo 6), commi 7bis, 7ter e 7quater, della Legge Regione Campania 19/2001 prevede che per gli alberi ed arbusti deve essere assicurato il reimpianto in eguale numero, specie ed età, oltre l’obbligo dell’adeguatezza dello spessore di terreno e la presenza di essenze arboree, stabilendo che l’inosservanza di questi obblighi comporta l’acquisizione al patrimonio comunale secondo le procedure di cui all’art. 31 del DPR n. 380/01.

 

Vieni quindi specificata la natura dell’ “obbligo a procedere” da parte degli Uffici Comunali in merito ai quali, secondo quanto si legge nella nota “a tutt’oggi, dopo circa tre mesi dalla consegna della perizia in oggetto, non risulta alcuna attivazione di procedimento di acquisizione al patrimonio comunale relativo alle n. 7 autorimesse interrate dichiarate “non conformi” seconda la più volte menzionata perizia”. Motivo per il quale viene chiesto anche l’intervento della Corte di Conti, per valutare eventuali danni erariali nei confronti delle casse comunali.

 

Ed infine la richiesta formale, da parte di Antonetti agli uffici competenti, “di adottare con urgenza i provvedimenti amministrativi, relativi alle autorimesse interrate “non conformi”, ai sensi di Legge e segnatamente, come previsto dagli articoli 6), comma 7quater della Legge Regione Campania 28 novembre 2001 n. 19, e 31) del Decreto Presidente della Repubblica 6 giugno 2001 n. 380..

 

Speriamo” conclude l’esponente dell’Idvche gli uffici comunali questa volta ascoltino le nostre richieste, evitando il ripetersi di situazioni imbarazzanti come il sequestro del megaparcheggio a vico III Rota e delle opere edilizie alla Regina Giovanna, che hanno avuto un risalto sulla stampa determinando un irrimediabile danno per l’immagine delle bellezze naturali e paesaggistiche della Città di Sorrento, ribattezzata dai quotidiani nazionali con il nome di “Boxlandia”.

 

 

 

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