Stabilimenti balneari a Minori come in costiera amalfitana questione ancora aperta

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Stabilimenti balneari a Minori come in costiera amalfitana questione ancora aperta  Il sindaco di Minori, Andrea Reale, come qualche altro suo omologo forse, ha permesso, con il suo personale impegno e sotto la sua responsabilità,l’apertura per novanta giorni degli stabilimenti balneari , l’estate appena trascorsa, la cui funzionalità era stata messa in serio pericolo da indagini di diverso tipo all’inizio, appunto, della stagione balneare. Il suo grande errore, però, dettato forse sia dal grande senso altruistico e dal rispetto della parola data, è stato quello di non aver preteso l’assicurazione a restare aperti con gli esercizi ed in funzione almeno fino alle ventitre. E, così, per l’intera estate (intensa come non mai) abbiamo ancora una volta assistito al buio totale del lato mare della passeggiata  di Minori, perchè, non curandosi dell’immagine, i gestori hanno adottato la risoluzione condannabile della chiusura serale, senza che, però, da parte del Comune vi fosse una esplicita richiesta, se non una imposizione a restare aperti, in barba anche all’occupazione giovanile. E accade solo a Minori, terra di nessuno e di tutti. Ora, dal momento che la cosa gira per l’aria, non sarebbe male che l’area demaniale andasse, ogni anno, aggiudicata al migliore offerente, non  per altro ma per assicurare anche alle casse del Comune un introito più cospicuo, a grande vantaggio dell’impiego della somma ricavata in modo decente ed accettabile per il territorio e per tutti.

Non è possibile vendere l’acqua del mare, il sole ed altro, che sono beni di pubblico godimento della costa d ‘Amalfi , senza corrispondere la dovuta contropartita economica. E potrebbe anche verificarsi che eventuali n uovi gestori, con una mentalità forse più aperta, più proiettata al futuro ed al bene conmune, decidano, tra l’altro, di restare aperti fino alla mezzanotte, ravvivando, almeno solo con le luci, una passeggiata troppo desolata per un periodo caldo. Tutti parlano di turismo, tutti si sentono maestri del settore, ma guai a toccare , anche se solo di striscio, interessi personali.

A bocce ferme sarebbe opportuno parlarne e decidere una volta per tutte sempre e solo nell’interesse globale di Minori, della sua immagine. Quello che decidono altri Comuni interessa ben poco: biosgna mirare al soddisfacimento delle aspettative sociali ed economiche dell’intera collettività

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