COSTA D´AMALFI: PER L´AMERICA´S CUP E PER LA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA VOLARE ALTO CON PROPOSTE CONVINCNTI

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Qualche giorno fa “Il Mattino” ha pubblicato una bella foto: Una nave da crociera adagiata sul tetto del Maschio Angioino. come una cartolina surreale sullo sfondo del profilo dolce del Golfo. Si trattava, ovviamente, di un montaggio tanto abile quanto originale. Il mio pensiero è corso istintivamente alla cornice straordinaria di Bagnoli, che,dopo decenni di dibattiti e polemiche, vedrà finalmente il recupero e la valorizzazione della sua vocazione naturale: teatro di grandi eventi del mare e per il mare.. E’ partita uffcialmente, infatti l’entusiasmente avventura della Coppa America, che vedrà Napoli ed il suo litorale settentrionale fino a Cuma ritornare ai grandi fasti dellìantichità. Sarà proprio questo specchio d’acqua al centro dell’interesse del mondo intero attraverso le immagini televisive e i resoconti giornalistici.. Intorno alla Coppa America si svilupperanno a catena eventi di portata internazionale, che investiranno tutti i settori produttivi con effetti non secondari anche sulla cultura e sui media. Si lavora con determinazione perchè anche Napoli abbia una sua barca in gara. Ma quale sarà il nome del “nostro” catamarano eventualmente in gara?. Il Presidente della Provincia, Luigi Cesaro, ha proposto di farlo sceglierere dai napoletani attraverso un referendum. Anch’io avrei un’idea in proposito. Perchè non scegliere “AMALFI” che nell’immaginario collettivo internazionale si associa all’idea del mare e delle regate.La capitale della costiera si presta con il prestigio della sua storia e la cornice di magia dei suopi paesaggi ad ospitare anche eventi collaterali, a cominciare dalle passerelle di moda. Ne è prevista una di Louis Vuitton,le cui modelle sfileranno sulla colmata a mare di Bagnoli. E prchè non anche sulla scalinata monumemntale e scenografica del duomo di Amalfi? Forse ne sarebbe entusiasta anche Sophia Coppola, figlia del grande regista Francis, innamorata del nostro Sud al punto che ha scelto Bernarda, in provincia di Matera, come cornice del suo matrimonio celebrato un paio di mesi fa, scelta questa determinata dall’attacamento alle tradizioni familiari. Mi auguro che A la Conferenza dei sindaci della Costiera si impegni con determinazione in questa direzione candidando Amalfi per il nome della barca napoletana eventualmente in gara ed intervenendo, quindi, con garbo, eleganza e signorilità, come è nella tradizione del territorio, invitando Sophia Coppola per un weekend in Costiera e facendo altrettanto con Cristine Belanger, la lady di ferro, da 20 anni indiscusso capo esecutivo della prestigiosa Casa di Moda parigina.

 

Ma si muovano subito, perchè sono state già calendarizzate le 2 tappe napoletane dell’America’s Cup: il 7 ed il 15 Aprile del 2012 e l’11 ed il 19 maggio del 2013, quando si gareggerà nelllo specchio d’acqua dei Miti e della Grande Storia, lì dove la ricca e colta borghesia romana svernava nelle ville a carezza di brezza iodata e nel verde della lussureggiante vegetazione mediterranea.

 

Ma si attivino in fretta anche per candidare “La Costa di Amalfi a capitale europea della cultura” per il 2019, quando per effetto della turnazione tra i Paesi della UE, spetterà all’Italia indicarla.. Perchè la proposta possa essere presa seriamente in considerazione la Costa la deve presentare con atti formali (delibere consiliari) di tutti i comuni del territorio. Io questa proposta l’ho lanciata a più riprese, motivandone l’originalità e l’importanza: la candidatura è avanzata non da una singola città ma da un intero territorio (e che territtorio!), quello stesso della Antica Repubblica Marinara, che, come si sa, scavalcava i Lattari, trasmigrando fino a Lettere e Gragnano e, lato mare, inglobando Capri, che era l’ultimo avamposto di mare, appunto, a guardia e difesa di possibili attacchi esterni.Si tratta di un progetto ambizioso di non facile realizzazione, soprattutto perchè dovrà competere con altre candidature forti e, quel che più conta, sostenute da potenti lobby della politica e della economia, perchè la città o il territorio prescelti saranno destinatari di enormi risorse finanziarie per una efficiente infrastrutturazione dei servizi. Ma io continuo a credere che, spesso, la forza delle idee possa avere la meglio sull’arroganza del potere politico e non. Per questo ritornerò ancora sul tema nella convinzione che è il momento di volare alto, per entrambi gli argomenti trattati, come la storia e la tradizione della Costiera consiglia e consente.

 

Buon Lavoro!

 

Giuseppe Liuccio

 

g.liuccio@alice.it