Atrani, prime piogge, prime distruzioni di opere a difesa del paese

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Prime piogge forti di questo 2011, prima distruzione di una delle opere costruita a monte allo scopo di mitigare il pericolo che Atrani possa subire una nuova alluvione.

Opere che, proprio oggi, nel servizio andato in onda su Rai3-Ambiente Italia- il Commissario per l’emergenza di Atrani, Edoardo Cosenza, ha definito di alta ingegneria ed eco compatibili.

Le “Briglie a pettine”, da poco costruite lungo l’asse del torrente Dragone, che da Scala degrada verso Atrani, sono completamente colme (vedi prima foto sotto) e trattengono centinaia di metri cubi di fango e detriti.

A vederle così ci si chiede: quale funzione sono in grado ancora di svolgere? I pali reggeranno la pressione dei detriti?

O faranno la fine di una delle “barriere anti colate” che è stata completamente divelta dalle fondamenta e distrutta dalla furia delle acque e del fango venuti giù dalla montagna due notti fa (vedi foto in alto).

La barriera distrutta era stata posta in uno dei punti più sensibili, in località Senite di Scala, luogo di passate discariche abusive di materiali inerti e probabile luogo dal quale partì la colata di fango che inondò Atrani nel settembre del 1988.

Le altre barriere, come le briglie a pettine, sono completamente colme di detriti.

Per non parlare poi di lavori che appaiono inutili o quantomeno sovradimensionati, almeno all’occhio del profano.

Ci si riferisce ad un monumentale canalone in calcestruzzo e pietre, in località Santa Caterina di Scala, costruito alcuni anni fa e nel quale è stata ultimamente posta di traverso proprio una “barriera anti colate”.

Ebbene in quel canalone, quando Atrani fu alluvionata lo scorso anno, non è passata acqua.

O comunque è passata tanta poca acqua da lasciare indenni e rigogliosi i cespugli e le piante cresciute nel mezzo dell’alveo, come testimonia la seconda foto sotto, scattata quattro giorni dopo l’alluvione del 9 settembre 2010.

Così come non è passata acqua nell’ultima scarica di due notti fa (20 ottobre 2011). Infatti la foto (terza foto sotto) scattata oggi,  22 ottobre, allo stesso posto di un anno fa’, mostra la barriera anti colata perfettamente integra e circondata da rigogliosi cespugli senza tracce di detriti trascinati da monte durante l’ultimo temporale.    

Gino Amato