Letto su Dagospia: Philippe Desmazes, sua la foto scoop di Muammar Gheddafi con il volto insanguinato

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“Stavo coprendo la caduta di Sirte e ho sentito degli spari poco più a ovest della mia posizione”, ha raccontato il fotografo di France Presse, Philippe Desmazes, autore dello scoop che ha permesso di diffondere in tutto il mondo l’immagine di Muammar Gheddafi con il volto insanguinato dopo la cattura nella sua città natale.

“Alcuni ribelli ci hanno spiegato che degli uomini di Gheddafi avevano tentato un’uscita notturna poco più a ovest. Ci sono stati dei combattimenti, ma quelli avevano più l’aria di festeggiamenti che di scontri”.

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Desmazes ha riferito allora di avere chiesto ai ribelli di farsi condurre sul posto, dove gli sono stati mostrati dei grandi tubi di cemento, nei quali l’ex rais – secondo gli insorti che lo accompagnavano – si sarebbe nascosto prima di essere catturato: “Poco più in là ho notato dei combattenti attorno a un telefonino. Ho avuto fortuna, sono stato l’unico ad averli notati”, ha dichiarato il fotoreporter. Il proprietario del cellulare gli ha così mostrato l’arresto di Gheddafi, filmato “pochi minuti prima”, con il volto insanguinato e gli occhi semi-chiusi.

 

E’ stato “molto difficile” fare un “fermo immagine” dello schermo con la luce esterna, ha spiegato Desmazes. I combattenti allora gli si sono avvicinati per fargli ombra, permettendogli di fare un’immagine accettabile: “Ho avuto molta fortuna”, ha dichiarato il fotografo. La France Presse è stata così la prima agenzia di stampa a diffondere l’immagine degli ultimi istanti di vita del dittatore libico. Non era chiaro, tuttavia, stando allo scatto, se il colonnello fosse “vivo o morto”, e Afp ha preferito precisare che si trattava di una foto di Gheddafi “con il volto e gli abiti insanguinati”.