Sant´Agnello disagio circumvesuviana rassegnazione e disperazione ma nasce un osservatorio. VIDEO

0

Circumvesuviana e trasporti pubblici sono vitali per la socialità e l’economia ed in Campania sono un disastro. Proprio nel paese dove si fa il convegno, Sant’Agnello, un imprenditore segnala il degrado della stazione, la disinformazione ed il disorientamento dei turisti, poi si viene a sapere che a Piano di Sorrento verrà tolta l’assistenza il pomeriggio, le corse sono ridotte e altre saltano a gogò diventando un incubo per i rientri serali, mentre per i pendolari è più faticoso il viaggio che il lavoro stesso.

L’intervento che forse ha più colpito è stato quello dell’ingegner Vincenzo De Stefano quando si è chiesto cosa si provava per questo disagio per la popolazione “Lo si è metabolizzato” ha detto De Stefano “C’è rassegnazione e disperazione, tanto è vero che anche questa sera non siamo in molti qui a parlare di questo problema che riguarda tutti noi”.

Un’uditorio  però di rilievo al dibattito presso la scuola “Agostino Gemelli” questa sera  con il sindaco di Sant’Agnello , il vicesindaco di Sorrento Stinga, il sindaco di Piano di Sorrento Giovanni Ruggiero,  l’assessore Lello Staiano di Massalubrense, l’assessore De Martino di Vico Equense, l’assessore Giuseppe Gargiulo e Pietro Gnarra di Sant’Agnello insieme al capogruppo consiliare Gaetano Maresca, il consigliere di opposizione nonchè del direttivo dei giovani democratici Antonio D’Aniello con Raffaele Lauro di Vico Equense , giovane impegnato nel sociale con  In Movimento per Vico, ed i membri di associazioni di consumatori e turistiche (con alcuni che sono arrivati a parlare anche di altre problematiche un pò fuori tema tipo in funzionamento delle fiere).

 A introdurre il sindaco Gianmichele Orlando, moderatore Vincenzo Califano, presenti Benedetto Di Meglio, direttore dell’Osservatorio socio-economico e dei consumi, Valeria Riccardi del mensile Altroconsumo e Giovanna Russo, per l’associazione Agenti di viaggio Sorrento. Assente Antonio Pentangelo assessore della provincia di Napoli al trasporto Le recenti indagini di Altroconsumo – per la tappa campana nell’ambito dell’iniziativa nazionale dal titolo “Siamo uomini o pendolari?” hanno messo in evidenza che il il 62 % degli utenti prende il treno o il tram ed è di opinione negativa quanto a sicurezza, igiene ed efficienza. Inoltre – sempre dati alla mano – pare che lo Stato stia investendo circa il 90 % nell’alta velocità (con i Frecciarossa di Trenitalia che avvicinano sempre più Roma a Napoli e Milano) lasciando solo il restante 10 % al trasporto locale.

Circumvesuviana come Sepsa è allo stremo come altre aziende del consorzio Unico Campania, ma vittime non sono solo i pendolari ma anche   il turista straniero, spesso disinformato e costretto ad impiegare due ore per raggiungere Sorrento dall’aereoporto. Lo scalo di Capodichino che potrebbe allacciarsi a Volla a tre chilometri e fare una linea come tutti i maggiori europorti d’Europa, ma le risorse mancano anche per l’ordinario. Chi viaggia per e da Napoli non sa quando arriva ne quando ritorna.

.Peccato mancassero i contraddittori, quelli della Circumvesuviana, che mancando non hanno risposto. I disagi rimangono e le corse soppresse pure, in Positivo da segnalare la costituzione di un comitato della penisola sorrentina , ma per il turismo una circumvesuviana così in stato di abbandono e con il taglio delle corse (che coinvolgono anche Vico Equense, Castellammare, Pompei fino a Napoli ovviamente) questa situazione è una iattura gravissima

Ma bisogna reagire ci sono dei mezzi come  il sito www.segnalaunabuso.it a cura dell’Osservatorio socioeconomico e dei consumi e una serie di questionari di gradimento forniti ai pendolari nelle stazioni, poi ci sarà una raccolta di firme nelle stazioni e dovrebbe nascere un osservatorio fra i sindaci della penisola intanto il principale freno per i turisti nelle nostre località sono proprio i trasporti pubblici