Piano di Sorrento consiglio comunale in diretta streaming un passo avanti

0

Piano di Sorrento ha cominciato a mettere in diretta streaming i consigli comunali come altri comuni già fatto, con alterne fortune, a Sorrento, in primis, poi a Sant’Agnello, un passo in avanti auspicato da sempre da Positanonews. Bisgonerà pubblicizzare di più la diretta ma è stato un passo avanti, da 1/2 spettatori a 70 del consiglio comunale come riferisce anche il consigliere comunale Antonio D’Aniello

Credo che quello di ieri sera sia stato un consiglio comunale ‘unico’. Abbiamo avuto il primo test di diretta streaming, in una sera così a caso circa 70 contatti credo sia un ottimo risultato. Sinceramente un pizzico di soddisfazione personale l’ho sentita visto che come giovani democratici l’abbiamo proposto circa due anni fa.

 

Meglio tardi che mai!

 

Il tema era la gestione rifiuti e il programma rifiuti zero. Iniziamo dalla base, l’Assessore Gargiulo ha scongiurato ogni ipotesi di transito rifiuti nelle cave della penisola sorrentina, anzi ha rilanciato che per il comprensorio la notizia di un interessamento da parte del Sindaco di Castellamare di Stabia per la realizzazione di un impianto nel territorio del suo comune fosse fondata.

 

Ho pensato di dare un taglio diverso dal solito al mio intervento, senza andare troppo nei ‘massimi sistemi’ mi sono limitato a fare qualche proposta per la politica quotidiana dei piccoli passi:

 

– Evitare l’utilizzo di bottiglie e bicchieri di plastica durante i consigli comunali (le bottiglie in vetro riempite dal rubinetto sarebbero cosa ‘buona e giusta’)

 

– Individuare un responsabile dei rifiuti per tutte le sagre-fiere- eventi ‘mangerecci’ che si occupi di individuare siti per una corretta raccolta differenziata oltre che fare in modo che si utilizzi materiale biodegradabile e riciclabile per la somministrazione di cibo e bevande. In tal modo oltre ridurre il rifiuto facilitando ad organizzatori ed utenti la differenziazione si andrebbe ad individuare anche chi è il responsabile ed eventualmente il ‘colpevole’ qualora mancassero tali accortezze.

 

-Eliminare la plastica dalle mense scolastiche.

 

– Individuare un’area dove realizzare una ‘casa dell’acqua’ (sarebbe una sorta di distributore di acqua pubblica controllata e certificata in cui è possibile anche prenderla refrigerata o gasata. Ovviamente con recipienti propri evitando le bottiglie e risparmiando molto rispetto all’acquisto della ‘cassetta d’acqua’ ). Onestamente sarebbe carino farlo al posto del distributore in piazza Cota. Il Sindaco ha risposto che sta già valutando i costi di una struttura del genere.Vedremo…

 

Infine ho apprezzato molto i toni bassi di tutti. Unica nota stonata un pò troppi assenti nella maggioranza, ma pazienza.

 

Lascia una risposta