POLIZIA SENZA BENZINA, SIT IN A ROMA CONTRO TAGLI

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ROMA – «I veri indignati siamo noi». Questo lo slogan con cui oggi i poliziotti scendono di nuovo in piazza per manifestare contro i tagli alla sicurezza decisi dal Governo. Una manifestazione corale che coinvolgerà agenti in tutte le città italiane ma avrà il suo cuore a Roma in un sit-in davanti a Palazzo Madama proprio durante l’audizione del ministro dell’Interno Roberto Maroni sugli incidenti avvenuti alla manifestazione degli indignati – quelli senza divisa – che sabato scorso ha messo a ferro e fuoco la Capitale. «Siamo indignati contro il governo – spiega Nicola Tanzi, segretario generale Sap – che col ddl stabilità ha appena tagliato altri 60 milioni di euro alla sicurezza, proprio sui capitoli dedicati a ordine pubblico e missioni. Ora lanciamo un’iniziativa senza precedenti: chiederemo un contributo ai cittadini per acquistare carburante per le nostre auto». E un contributo concreto. Ai passanti, infatti, gli agenti distribuiranno obbligazioni con le quali fare donazioni al Fondo Assistenza Ministero dell’Interno. La spiegazione è semplice: i soldi non ci sono più. «Da qui a qualche tempo – prosegue Tanzi – rischiamo di non essere più in grado di garantire la sicurezza dei cittadini». In una nota congiunta, Siap, Silp-Cgil, Coisp e Anfp il programma di quella che si annuncia come una vera lotta: «Permane la fase di mobilitazione a oltranza, sino a quando non ci sarà un’inversione di tendenza rispetto agli investimenti per questo settore». Agenti in piazza quindi per chiedere le risorse necessarie per stare in strada. LE CIFRE SINDACALI IN PIAZZA. L’ iniziativa è stata annunciata dai maggiori sindacati della Polizia di Stato (Siulp, Sap, Ugl e Consap), della Polizia Penitenziaria (Sappe, Uilpe, Fns Cisl e Ugl), del Corpo Forestale dello Stato (Sapaf, Ugl, Fesifo, Fns Cisl e Uil) e dei vigili del fuoco (Fns Cis, Uil VVFF, Conapo e Ugl VVFF) e prevede presidi e sit-in in ogni città italiana. A Roma, spiega una nota, l’iniziativa si svolgerà dalle 10 alle 18 e i poliziotti porteranno in piazza davanti alla Camera e al Senato dei fusti di benzina vuota per sensibilizzare i cittadini sulle carenze relative agli automezzi delle forze dell’ordine. Ai cittadini verrà chiesto di dare un contributo, anche piccolo, per comprare carburante necessario alle volanti e agli automezzi. Non verranno materialmente raccolti soldi, ma a tutti coloro che vorranno contribuire sarà consegnata una sorta di obbligazione con gli estremi del fondo assistenza del dipartimento di pubblica sicurezza dove versare la somma che si ritiene opportuna. Ai cittadini, prosegue la nota, sarà una cosegnato un facsimile di cedola con scritto: ‘Obbligazione per avere maggiore sicurezza, legalità e sviluppò. «La nostra mobilitazione si rende necessaria -spiegano in una nota congiunta i sindacati- perchè il governo negli ultimi tre anni non ha tenuto fede ai vari impegni presi, riducendo i comparti sicurezza e soccorso pubblico sul lastrico. Appena tre giorni fa l’esecutivo ha tagliato altri 60 milioni di euro, nell’ambito del ddl stabilità, alle voci di bilancio destinate all’ordine pubblico e alle missioni». «In un periodo di grave crisi economica come quello che stiamo vivendo -sottolineano i sindacati- quasi ci vergognamo a chiedere un contributo economico ai cittadini, ma siamo davvero arrivati al game over. Entro poche settimane termineranno gli ultimi buoni benzina necessari per le nostre volanti, dopodichè non potremo più presidiare i quartieri della città. La responsabilità di tutto questo è del governo che ci costringe a questa clamorosa manifestazione, che potrebbe essere solo la prima di una lunga serie».

di Valeria Arnaldi FONTE Leggo