Minori, costa d´AMALFI: ancora fondi regionali in arrivo.

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Plaudiamo, non in tanti però, all’enorme capacità procacciatrice di fondi pubblici da parte del sindaco di Minori, Andrea Reale; ma siamo fortemente preoccupati per come vanno le cose. Temiamo, infatti ( e sembra di essere dalla parte delle buona ragione) che tutto questo fervore, questo forte interesse, questo rincorrersi di progetti apportino non troppo vantaggio a tutta la cittadina in termini di economia generale. Minori ha bisogno, per il suo buon vivere, per la sua pace economica, per la sua strada di scorrimento non troppo veloce nel cammino del Turismo, di cose semplici,  mirate, ben definite; ha  bisogno di interventi aggiustatori se non risolutori a favore di un vivere turistico al pari con le sue potenzialità. Difatti noi (intendo buona parte dei minoresi) non abbiamo mai richiesto per Minori opere faraoniche, interventi di troppa larga portata: abbiamo sempre spinto per quegli accorgimenti utili che possano consentire ai minoresi di vivere degnamente (sfruttando le enormi possibilità del momento che sono o soffocate o dimenticate o avversate) ed ai visitatori, ai turisti, ai bagnanti di contribuire al buon vivere e di essere contenti di aver scelto Minori.

Per gestire una cittadina di tale portata nel modo più degno, tenendo fede ai suoi trascorsi, non c’è bisogno di tanta gente impegnata, nè di politici troppo interessati (la preparazione  e l’intelligenza imprenditoriale dei minoresi di fronte alle necessità non è stata mai seconda): sono sufficienti poche persone, ben motivate, lungimiranti, accorte, ben coadiuvate. Ma che non siano distratte, però, come accade, da grandi progetti che fanno “a cazzotti” con i semplici interessi della collettività minorese e che non risolvono il bene comune, anzi spingono i più a disinteressarsi, vista la “fine”. Perchè, purtroppo sempre più spesso, per rincorrere questi progetti (quanti soldi) si dimentica che si inciampa in  continuazione nelle buche della strade cittadine; che molti marciapiedi sono impraticabili per le carrozzine dei bambini e per quelle dei portatori di handicapp;  che si cade sui gradini sconnessi; che si impedisce a qualche ragazzo portatore di handicapp motorio di frequentare serenamente e degnamente l’ITT di Torre Paradiso perchè manca l’ascensore (c’è solo il vano); perchè si continua a scivolare sugli escrementi aninmali per i vicoli; si continua a dover sopportare villeggianti rumorosi, prepotenti per la sola gioia economica dei pochi proprietari di case in locazione estiva; si con tinua a non riposare nè di pomeriggio nè di notte causa il grande frastuono, l’enorme rumore che avvolge il tessuto urbano. Naturalmente questi inconvenienti si trascinano da anni e nessuno vuole “metterci mano”  per incapacità, negligenza, strafottenza e convenienza elettorale. Ci dovrà pur essere una generazione diversa.

gaspare apicella