Perdifumo, tromba d´aria, mezzo secolo fa, il paese ricorda l´alluvione del 1961

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 Cadeva una pioggia sottile, il cielo era nero, l’aria, immobile; pochi attimi e con un rombo di tuono la tromba d’aria investì Perdifumo; Francesco, Ciccio, aveva 8 anni; era a scuola, vide alberi volare; non era un sogno (“ora ha 58 anni ed è un valente restauratore”.

18 ottobre 1961, non ci furono morti, la tromba d’aria devastò il paese, si contarono una decine di feriti; mezzo secolo fa; di tempo ne è passato; domani la comunità di Perdifumo ricorda lo scampato pericolo con la Festa del Voto alla Madonna del Rosario; processione della statua lungo le vie del paese.

L’antica statua della Madonna del Rosaria non rimase distrutta dal crollo di una parte del solaio della chiesa parrocchiale solo per puro caso; leggendo la cronaca parrocchiale di Don Peppe Pascale, per un miracolo; Don Pascale era un cronista attento dei fatti del paese di Perdifumo; questo annotò nel diario giornaliero della parrocchia la sera di quel 18 ottobre 1961: “la sera del 7 ottobre, Gaetana Palumbo mi dice; questa notte la Madonna mi è comparsa in sogno; la Vergine mi dice, guardami le spalle; mi sono impressionato e ho tolto la Statua della Vergine dall’altare maggiore, l’ho sistemata sopra un tavolo nella navata di S.Sisto”.

Giovanni Farzati