Ravello successo del convegno sugli appalti pubblici. Nitto Palma attacca i magistrati protagonisti

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La due giorni del convegno sugli appalti pubblici a Ravello in costiera amalfitana è stato un successo non solo per gli interventi, e le polemiche, con la conseguente visibilitò,  che ne sono seguite, e per il livello qualitativo dei partecipanti,  ma anche organizzativo per la gestione iniziale del Ravello Sense (accoglienza, allestimento sala stampa, ricevimento). Sul convegno riprendiamo l’articolo di Gaetano De Stefano corrispondente de La Città e giornalista di punta in costa d’ Amalfi.

«Mi sembra che vi sia una corsa, da parte di qualcuno, a gestire processi che non appartengono alla sua competenza». Così, il ministro della Giustizia, Francesco Nitto Palma, ieri a Ravello per il congresso sugli appalti pubblici, non usa mezzi termine e critica la magistratura «protagonista», definendo il caso Napoli «paradossale». • Il ministro era ospite atteso per il convegno organizzato dalla Federazione degli Ordini degli ingegneri della Campania con FormezItalia e FormezPa, e il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri e della Regione Campania, della Provincia di Salerno, del Comune di Ravello. • E il suo intervento diventa anche una forte critica contro la magistratura «protagonista» nelle vicende che stanno coinvolgendo Silvio Berlusconi. 

«Mi sembra che vi sia una corsa, da parte di qualcuno, a gestire processi che non appartengono alla sua competenza – evidenzia il Guardasigilli – ed è inevitabile che, poi, quando il procedimento va avanti, le istanze della difesa possono trovare accoglimento. Nel caso di Napoli, inoltre, la situazione è quasi paradossale perché a distanza di due giorni il processo si è sdoppiato: una parte è andata a Roma, dove è stata cambiata l’imputazione, mentre l’altra è toccata a Bari. Io mi limito semplicemente ad osservare, faccio le mie valutazioni, più che come ministro o ex magistrato da cittadino. E, se non capissi qualcosa di diritto, resterei molto perplesso». • Nel frattempo la giustizia deve fare i conti con l’austerity e, a Napoli, i pm della Dda protestano perché gli autisti sono senza straordinari e, di conseguenza, rischia uno stop anche l’attivitá investigativa. «Non è un problema solo di Napoli – chiosa il ministro – ma anche di altri uffici giudiziari. E non mi sembra che nella altre regioni vi sia stata un’analoga protesta. Spero di poter risolvere rapidamente questo problema perché si tratta di ottenere la riassegnazione di alcuni fondi». 

E, naturalmente, non poteva non mancare una riflessione sul voto di fiducia ottenuto dal Governo. «Non credo – rimarca – che a marzo si ritornerá alle urne. E, perciò, non sono d’accordo con quanto affermato da Gianfranco Fini. Mi sembra che, nell’ultimo anno e mezzo, il presidente della Camera abbia fatto diverse e molteplici previsioni, e non ne abbia azzeccata, come dice Di Pietro, neanche una». • E, parlando della trasparenza negli appalti il ministro ha evidenziato come il Governo abbia «fatto molto, soprattutto sulla tracciabilitá dei flussi di denaro». 

A fare gli onori di casa il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, che è anche cittadino onorario di Ravello. 1Il certificato antimafia non sará cancellato – ha spiegato nel corso del convegno – ma, piuttosto, mi accingo a presentare, nel prossimo decreto sviluppo, un complesso di norme che chiamo di decertificazione, che puntano a realizzare una norma antica, mai attuata, che prevede che tutte le informazioni che sono giá a disposizione della pubblica amministrazione non debbano mai più essere richieste al cittadino e alle imprese». • «Chiedo, però, a tutti – conclude il ministro Brunetta – di darmi una mano, perché questa norma, che renderá il nostro Paese un po’ più civile, prevede che sia la stazione appaltante a chiedere a Comune e Prefettura, la certificazione, mentre al cittadino spetterá soltanto un’autocertificazione».