CAPRI ED ANACAPRI CONTRO L´ASSESSORATO AI TRASPORTI DELLA REGIONE: "NO AL NUOVO PIANO ORARIO DEI COLLEGAMENTI MARITTIMI"

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Collegamenti marittimi, i Comuni di Capri ed Anacapri vanno ancora una volta all’attacco del nuovo piano orario. I rappresentanti delle amministrazioni comunali dell’isola di Capri hanno partecipato ad un incontro presso l’assessorato ai trasporti della Regione Campania, nel corso del quale – si legge in un documento diffuso congiuntamente dalle segreterie dei due Comuni – “hanno ribadito la propria posizione contraria rispetto al nuovo piano orario dei servizi minimi e dei nuovi obblighi di servizio”. Le amministrazioni hanno, altresì, “contestato e confutato” l’inciso presente nella delibera pubblicata nel Burc secondo il quale il piano sarebbe stato approvato previo “assenso conclusivo degli enti locali sul programma di servizi minimi”. I Comuni dell’isola azzurra si ritengono completamente insoddisfatte dell’esito dell’incontro in quanto, pur avendo, di recente, proposto migliorie da apportare al piano adottato al fine di colmare i “buchi” negli orari, le richieste formulate non sono state, al momento, accolte. Nel documento congiunto si legge che “le amministrazione ribadiscono con forza che il piano orario da loro presentato scaturiva da una attenta analisi delle esigenze del territorio e della popolazione residente, concordato in sede di consulta intercomunale, e quindi, con il coinvolgimento delle associazioni di categoria e imprenditoriali, per il turismo e la mobilità e soprattutto seguendo quelle che erano le linee guida e le indicazioni fornite dalla struttura dell’assessorato ai trasporti. Dobbiamo amaramente constatare che, contrariamente a quanto pomposamente dichiarato, non vi è alcuna discontinuità rispetto alla politica del passato – continua la nota delle amministrazioni – che privilegia, finanche sui servizi minimi, gli interessi delle compagnie di navigazione e di colui il quale gode nel golfo di Napoli di una posizione privilegiata”. Le amministrazioni di Capri ed Anacapri, guidate dai sindaci Ciro Lembo e Franco Cerrotta, sono pronte alla rivolta. “Proprio in conseguenza di ciò e del destino incerto che ha ad oggetto le sorti della Caremar che al momento resta la nostra unica sicurezza per garantire in maniera efficace il sacrosanto diritto alla mobilità delle comunità isolana – conclude la nota – ci riserviamo di intraprendere azioni legali e qualsivoglia iniziativa atta a tutelare gli interessi della comunità isolana che potrà estrinsecarsi anche a breve nel caso in cui le richieste non venissero accolte”.

(dal Roma-il giornale di Napoli di sabato 15 ottobre 2011)