NAPOLI Undici rapinatori con kalashikov tentano colpo nel caveau, presi

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NAPOLI – Tempestivo e decisivo, l’intervento degli agenti della sezione Antirapina della Squadra Mobile di Napoli che, nella notte, hanno sorpreso ed arrestato 11 persone mentre, armate di pistole, fucile mitragliatore e kalashnikov si apprestavano a compiere il colpo al caveau dell’istituto di vigilanza BSK service in Via Brecce S. Erasmo dove erano conservati beni per decine di milioni di euro. Gli arrestati avevano un enorme arsenale a disposizione, tra mitragliatori ed esplosivi, e numerosi attrezzi, maschere comprese. GUARDA Il prefetto: operazione brillante. «Forte apprezzamento» è stato espresso dal prefetto di Napoli, Andrea De Martino, «per la brillante operazione condotta dalla squadra mobile della Questura di Napoli che ha sventato, con l’arresto di 11 persone, un tentativo di rapina ai danni di un furgone che trasportava ingenti valori». «Ancora una volta – ha commentato il prefetto – le forze di polizia hanno dimostrato grande efficienza ed elevate capacità con un’operazione che ha assicurato alla giustizia professionisti attivi nel campo della criminalità predatoria, proprio in quel settore dove da qualche tempo l’impegno delle istituzioni si è concentrato in maniera particolare e non solo con l’intensificazione dei servizi mirati di controllo del territorio. È proprio dei giorni scorsi la firma di un protocollo d’intesa per potenziare le misure di difesa passiva a protezione di categorie economiche maggiormente esposte a rischio». «Il contributo di tutti – ha concluso il prefetto – e in primo luogo delle forze dell’ordine, con la loro capacità di rispondere colpo su colpo alle aggressioni criminali, consente di guardare con fiducia alle potenzialità di riscatto e sviluppo di questo territorio. Con quest’ultima operazione cresce ancora il numero degli arrestati per rapine e furti che nell’anno in corso ha già raggiunto nel solo capoluogo quota 754 e su questa linea le forze di polizia continueranno la loro lotta quotidiana contro la criminalità predatoria».

IL MATTINO DI NAPOLI