Positano Domenico Marrone attacca illusionisti della libertà

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 Positano, costiera amalfitana. Il capogruppo di opposizione Domenico Marrone attacca

Mai come in questi ultimi tempi, la parola “Libertà” è stato tanto abusata. In questa opera di mistificazione gli amministratori di Positano si sono particolarmente distinti, non a caso, ne avevano annunciato con enfasi addirittura “l’alba”. Ad un’ anno e mezzo delle elezioni, il vero volto di questa compagine si sta manifestando in tutto la sua drammaticità. Un’ amministrazione arrogante ed autoritaria che sta man mano riducendo gli spazi di “libertà”. Un Sindaco che non risponde alle interrogazioni dei consiglieri comunali, che per ottenere copie delle determine occorre attendere 30 giorni, limitando così il ruolo delle opposizioni. Dell’istituzione delle commissioni consiliari non se ne parla più, dopo l’approvazione da parte delle maggioranza di un regolamento-truffa. Intanto acquistano sempre più potere i consulenti-amici-ex soci del Sindaco che negli uffici comunali la fanno da padroni, nel più totale disprezzo della privacy e del conflitto di interessi. Il Sindaco è impegnato nell’ occupare con i suoi fedelissimi ogni spazio: nelle commissioni edilizie, nelle assunzioni nella N.U, nel modo associativo. L’informazione asservita amplifica quel poco che questa amministrazione sta facendo tanto che, provvedimenti di ordinaria amministrazione diventano epocali, omettendo di dire le cose che non vanno. Questa sarebbe la “libertà conquistata”. Intanto nell’ultimo mese e mezzo l’Amministrazione Comunale ha speso o meglio dire sperperato in discutibili feste circa 30.000,00 euro. Non era meglio spendere questi soldi in borse di studio per studenti meritevoli e bisognosi ed aiutare le tante famiglie Positanesi che fanno enormi sacrifici per mandare i figli a scuola. Non sarebbe stato meglio spendere questi soldi per migliorare le scuole di Positano o per finanziare il piano per la dismissione dell’amianto o finanziare ricerche epidemiologiche per salvaguardare la salute dei cittadini. Ma si sa, i populisti amano i bagni di folla, le feste servono per coprire il niente.