SALERNO CONVEGNO AIGA MEDIAZIONE E PRIVATIZZAZIONE DELLA GIUSTIZIA CHI PAGA?

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Il Salone degli Stemmi era strapieno, l’interesse dei giovani avvocati ad un dibattito che ha messo in luce la perniciosa privatizzazione della giustizia voluto dall’AIGA era evidente . Mediazione civile obbligatoria, processo telematico, PEC, soppressione degli ordini professionali e egli uffici giudiziari, aumento del contributo unificato: questi i punti cardine di una riforma che fa tanto discutere anche al di fuori delle aule di Tribunale e che tende a una generale privatizzazione della giustizia.

Ma tutto ciò in favore di chi? E, soprattutto, chi sarà, alla fine, a pagare il prezzo di un sistema nel quale anche la tutela dei diritti dei cittadini è improntata ai principi della concorrenza e del mercato?

Queste sono le problematiche affrontate  venerdì 14 ottobre – alle ore 15,00 presso il Salone degli Stemmi della Curia Arcivescovile di Salerno – i giovani avvocati della sezione di Salerno dell’a.i.g.a. (associazione italiana giovani avvocati)con un convegno-tavola rotonda con  la partecipazione di avvocati, magistrati e professori universitari ma che, più di ogni altro, perseguirà l’obiettivo di raggiungere quella che è l’effettiva vittima di tale progetto: il cittadino.

È già più di un anno, infatti, che l’avvocatura si oppone, si ribella senza che il suo venga percepito come non più di un tentativo di protezione della “classe”.

La giovane avvocatura salernitana, invece, con il sostegno dei vertici dell’associazione stessa e seguendo un percorso già tracciato dall’OUA  e dagli ordini professionali, con questo mezzo vuole informare il cittadino affinchè non resti più spettatore inconsapevole di un cambiamento che determinerà una “legittima” e definitiva lesione dei suoi diritti costituzionalmente garantiti.

Chi, infatti, non avrà la garanzia della tutela effettiva dei propri diritti quando, dinanzi a una presunta lesione degli stessi, sarà obbligatorio rivolgersi – con costi elevatissimi e di gran lunga superiori rispetto a quelli previsti per un giudizio – a un mediatore, la cui competenza e professionalità sono comprovate solo da un attestato rilasciato per aver seguito un corso di formazione di poche ore?

Su chi graverà l’imposizione di costi aggiuntivi per adeguarsi a un processo  telematico non attivo e che il sistema non è ancora pronto a recepire e a gestire?

Chi pagherà il disagio della soppressione degli uffici giudiziari con conseguente ingolfamento e rallentamento dei processi già in corso e di quelli ancora – ove sarà possibile – da intentare?

Questi sono i dubbi che gli avvocati – non nella sola veste di professionisti – vogliono ingenerare nei cittadini, non al fine di far perorare una loro causa ma con lo scopo unico di far convergere forze e intenti per anelare al rispetto dei diritti, che costituiscono i principi fondanti la società nazionale e internazionale e che non possono essere, oggi, così “sommessamente elusi”.  

 

“Dopo i saluti del Presidente AIGA  il campo è stato lasciato al dott. Gambescia quale moderatore e ai relatori divisi in due blocchi .

 

Primo blocco relatori :

– avv. Cacciatore (avvocato foro di Salerno) : breve panoramica sulle ultime riforme (media conciliazione, aumento del contributo unificato, obbligo della PEC, privatizzazione dei servizi quali il Polisweb, soppressione degli uffici giudiziari, ecc.); 

– dott. Sgroia (GIP Tribunale di Salerno – Giunta esecutiva centrale ANM) :  posizione di ANM rispetto alla “media conciliazione”;

– prof. Balena (docente procedura civile Università di Bari) : riferimenti specifici alla conciliazione e suoi profili di incostituzionalità;

 

Coffee breeak

 

Secondo blocco relatori :

 

– avv. Veneruso (già vice presidente OUA) : approfondimento del tema della soppressione delle sezioni distaccate;

– dott. Francesco Buonomenna (Docente diritto processuale comunitario e internazionale – avv. iscritto albo speciale Tribunale di Avellino) : aspetti della conciliazione obbligatoria contrari alla normativa europea, motivo per cui vari processi sono stati sospesi e rinviati alla Corte Europea di Giustizia.

– avv. Giuseppe Celia (avvocato foro di Salerno) : posizione dell’avvocatura nei confronti delle riforme e i problemi sottesi ad esse.

 

I temi sono stati introdotti sotto forma di domande rivolte ai relatori dal dott. Paolo Gambescia (giornalista) che ha introdotto i singoli argomenti e svolto il ruolo di  moderatore.”

 

Chiara Zucchetti, responsabile comunicazione per Aiga Salerno