Sant´Agnello: Coltivazione di marijuana per consumo familiare, denunciati madre e figlio.

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Sant’Agnello: Coltivavano marijuana, denunciati madre e figlio.

di Vincenzo Maresca.

Sant’Agnello. Coltivavano piante di marijuana all’interno della propria abitazione per uso personale destinando probabilmente parte dei semi ad amici tossicodipendenti quel tanto che basta per fare quadrare il bilancio familiare. Denunciati alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata con l’accusa di coltivazione, produzione e detenzione di sostanze stupefacenti, madre e figlio si sono visti sequestrare la piccola coltivazione in seguito ad una perquisizione domiciliare effettuata dagli uomini del commissariato di Sorrento coordinato dal vicequestore Antonio Galante. Le piantine di canapa indiana venivano coltivate in piccole zolle di terreno rudimentali dove si svolgeva l’intero ciclo di produzione a carattere familiare dei semi destinati a produrre marijuana. L’operazione delle pattuglie del commissariato di Sorrento con il personale delle sezioni di controllo del territorio si è inoltre sviluppata negli ultimi giorni in una azione di repressione e prevenzione dell’utilizzo di sostanze stupefacenti, in particolare della marijuana notevolmente diffusa per il suo basso costo, nei confronti di giovani residenti della penisola sorrentina che soprattutto il sabato sera si danno appuntamento all’esterno di locali notturni. Numerosi minorenni, alcuni dei quali indicati proprio dai genitori preoccupati dagli improvvisi mutamenti caratteriali dei figli, raggiunti dai controlli della polizia sono stati segnalati alla prefettura in qualità di assuntori di droghe con il conseguente sequestro di circa 40 grammi di marijuana, oltre ad una minore quantità di hashish. La detenzione di sostanze stupefacenti porta solitamente a sanzioni di carattere amministrativo, nel caso di guida di veicoli al ritiro della patente, per la reiterazione del reato si può giungere anche a provvedimenti limitativi della libertà personale.