Massa Lubrense: Anche sull´enfiteusi la maggioranza si dimostra incompetente.

0

Il Leone s’è addormentato, paura più non fa…Il Villaggio l’avrà saputo e il ciel ringrazierà. Così recitava la canzone. Ieri sera ero a Torca. Bellissima. Al tramonto, il verde-argento degli ulivi mossi dal maestrale e il blu intenso del mare del Golfo di Salerno, mi hanno convinto ancora di più che il paesaggio sorrentino è un tesoro di inestimabile valore. Il professor Luigi Cesare Oliveti non conosceva Torca. Ne è rimasto incantato. Invitato da Tonino Esposito, infaticabile DIFENSORE della Città di Massa Lubrense, ha dato certezze ai tanti che hanno partecipato al seminario: ENFITEUSI, USI CIVICI, STORIE PROBLEMATICHE, SOLUZIONI. Tutto nasce dalla seconda ondata di cartelle pazze che partono dal Comune. Questa volta i destinatari sono i possessori di quei terreni o immobili che sono gravati da usi civici. A costoro viene inopinatamente e illegittimamente chiesta l’affrancazione (il riscatto del bene) previa la corresponsione di cifre blu che ancora una volta sono calcolate in maniera errata dal Comune. Il professore Oliveti ha rassicurato tutti che nulla è dovuto avendo il Comune fatto riferimento ad un regolamento contra legem. Gli usi civici sono diritti inalienabili e imprescrittibili e non soggetti a commercio. Appartengono alle popolazioni di un determinato territorio ove hanno la residenza e sono soggetti al regime giuridico dei beni demaniali. Hanno perso di attualità con l’evolversi delle situazioni economiche per cui non rispondono più a quel carattere di necessità di un tempo; tant’è che le Amministrazioni ne facilitano lo sgravio attraverso il procedimento cosiddetto di affrancazione e liquidazione, dando la possibilità ai proprietari dei terreni gravati, di liberarli pagando ai Comuni un prezzo che può essere in natura (parte del fondo) o attraverso un canone capitalizzato. Non sembra trattarsi di Enfiteusi per i casi sottoposti alla discussione. E già il Sindaco fa marcia indietro, tant’è che METROPOLIS oggi riferisce che “è stata individuata una soluzione che possa consentire all’ente e ai Cittadini di risolvere le questioni, ovvero consentire di esaminare gli usi civici dei beni.” Il Leone si esibisce in una dichiarazione che cerca di mettere una pezza alla missione impossibile che qui vi trascrivo: “Abbiamo ritenuto di intensificare gli sforzi per individuare una soluzione che possa risultare pienamente rispettosa delle leggi, e al tempo stesso , comportare il minor sacrificio possibile per i nostri Cittadini”. Anche in questo caso c’è il maldestro tentativo di ridimensionare le pretese per evitare di essere sommerso dai ricorsi. E anche in questo caso il Sindaco non vedrà un soldo. Valentina ce… prova. Noi, intanto, non perdiamoci di vista.