«Meglio morto che pentito» T-shirt choc a Castellammare

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NAPOLI – Sta sollevando polemiche la t-shirt con la scritta «Meglio morto che pentito» che, secondo quanto riportato oggi dal quotidiano locale Metropolis, era venduta su un manichino all’esterno di un negozio della città stabiese. Una giornalista del quotidiano l’ha fotografata in piazza Spartaco, all’esterno di un negozio che vende abbigliamento a buon mercato. La t-shirt costava 10 euro: oggi però il proprietario, che chiede di non riportare il suo nome, ha ritirato dalle vetrine tutti gli abiti estivi sostituendoli con maglioncini e soprabiti autunnali e nega categoricamente di avere esposto la maglietta-choc che sta sollevando reazioni negli ambienti della politica. Pochi giorni fa, lo stesso Metropolis aveva denunciato un episodio di intimidazione: alcuni familiari dell’esponente di un clan hanno chiesto di bloccare il numero del giornale che riportava notizie sul conto dell’uomo, ed altre persone avrebbero fatto il giro delle edicole intimando di non vendere il quotidiano. Per Andrea Orlando, responsabile nazionale Giustizia del Pd e commissario provinciale del partito a Napoli, «questo ennesimo episodio racconta di una camorra il cui predominio territoriale e la cui legittimazione è messa sempre più in dubbio non solo dal lavoro di magistrati e forze dell’ordine, ma soprattutto dalla volontà del popolo campano di ribellarsi all’arroganza dei boss». L’eurodeputato del Pd Andrea Cozzolino incalza: «È arrivato il momento che tutte le forze democratiche mettano in campo a Castellammare una grande mobilitazione civile e sociale». La senatrice del Pd Teresa Armato, componente della commissione antimafia, annuncia un’interrogazione sull’episodio a Maroni, e si chiede: «La preoccupante e inquietante presenza sul territorio della camorra non sembra allarmare questo governo e la sua maggioranza. Che aspetta il ministro a intervenire?». Per il commissario regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, «oggi sembra che sia la criminalità a governare in questa città mentre le istituzioni appaiono deboli ed in ritirata». «Non abbasseremo la guardia contro le minacce della criminalit… organizzata. Terremo alta la vigilanza e l’attenzione e non escludiamo anche una iniziativa di mobilitazione a sostegno di quanti, come il quotidiano Metropolis, si trovano a lavorare in un clima di paura e minacce» conclude il segretario generale della Camera del lavoro di Napoli, Federico Libertino.

TRATTO DA IL MATTINO DI NAPOLI