Parco dei Monti Lattari sfrattato per la sede proposte fra Agerola e Ravello

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 C’è anche Ravello in costiera amalfitana fra i comuni che hanno avanzato la proposta di ospitare la sede del Parco dei Monti Lattari. Paolo Vuilleuimier, saputo dello sfratto, ha manifestato la sua intenzione, con Agerola e Tramonti e Maiori, in costa d’ Amalfi, di voler ospitare la sede. Nessuna proposta dalla Penisola sorrentina, da Vico Equense a Sorrento ne da altri comuni del comprensorio.

Lo scorso 20 settembre il sindaco di Corbara ha indirizzato una comunicazione al Parco Regionale dei Monti Lattari. In tale documento viene espressa la necessità di rientrare in possesso della sede che ospita gli uffici del Parco, siti presso l’ex scuola comunale in Piazza Armando Diaz. Preso atto di tale comunicazione, il Presidente Marotta ha reso noto alla Comunità del Parco, responsabile della definizione della sua sede, tale notizia mediante una lettera pubblicata sul portale dei Monti Lattari. Entro il 15 ottobre i comuni che vorranno ospitare gli uffici dell’Ente Regionale, dovranno manifestare in via ufficiale le loro intenzioni e dovranno concretizzarle in proposte, che saranno vagliata il 22 dello stesso mese dalla Comunità del Parco. “Alcuni sindaci tra cui quello di Tramonti, di Maiori, di Agerola, di Ravello, si sono già mostrati interessati” afferma il Presidente Marotta “ma nessuno ha ancora formalizzato una proposta”. Restando dunque in attesa di sapere se e dove il Parco traslocherà, sorgono alla mente interrogativi e considerazioni: quale il motivo di un così improvviso “sfratto”? Certo è che lo spostamento della sede del Parco in costiera, in un comune turistico, potrebbe rilanciare l’immagine di un’Area Protetta ancora poco conosciuta.