considerazione sulla sagra di Cesarano di Tramonti

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La festa di fine estate di Cesarano di Tramonti impone delle considerazioni che vanno (non perchè fatte da noi) soppesate e prese in dovuto rilievo. In primis il fattore comunicazioni, perchè la manifestazione , ben organizzata, non ha registrato l’atteso flusso di visitatori perchè il valico del Chiunzi, chiuso, ha stoppato quanti avevano in an imo, date le splendide serate, di frequentarla, La costa è purtroppo penalizzata da una scarsa rete stradale (bene così) e dalla cattiva manutenzione di quella esistente. Ne abbiamo parlato tanto e per anni che le dita si rifiutano di battere sui tasti le solite considerazioni.

Altro problema. Chissà come gli organizzatori delle serate (i giovani del circolo ANSPI) hanno convinto tre valenti artigiani a dare un saggio della loro maestria , in pubblico sotto gli sguardi in curiositi ed ammirati di tanti, nel confezionare cesti,sporte, cofani ed altro. E’, però, un “mestiere” che, salvo quei tre volenterosi ma già avanti negli anni, , è destinato a scomparire anche perchè la lavorazione industriale soppianta quella artigianale, mal seguita e curata. C’è bisogno dell’intervento delle istitutzioni affinchè questo non accada: scuole, corsi specializzati e altro.

Ma l’argomento principe è stata la castagna. La bontà, la squisitezza, l’integrità del frutto della montagna che va da Tramonti a Scala sono unanimemente riconosciuti. La castagna nostrana non è seconda a nessuna, eppure nessuno spinge per sfruttarla a livello semindustriale con la valorizzazione in aiuto all’economia del posto ed all’occupazione. Nelle montagne dei Lattari, almeno nella parte succitata, ci si limita alla raccolta ed alla vendita, pur sapenso che alla fine il nome cambia e non viene più presentato come un prodotto di Tramonti o di Scala. Eppure tutti insieme (appassionatamente) si potrebbe (si dovrebbe) programmare una trasformazione del prodotto in sede; cosa che rivoluzionerebbe alquanto l’economia di tanti e particolarmenten di quanti vivono in que villaggi a stretto contatto con la realtà dei castagneti. Una perfetta oerganizzazione porterebbe ad un soddisfacimento generale

gaspare apicella