San Siro: razzismo, blasfemia… e macabra oscenità!

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il precedente di Kawashima che può essere d’esempio a Cannavaro

 Ci risiamo coi cori razzisti di Milano. E siccome la FIGC fa finta di nulla, il fenomeno cresce sempre di più e stavolta si va oltre, con cori blasfemi che coinvolgono i santi. “San Gennaro sieropositivo”, “terremotati”, “colerosi”, “zingari”, “Vesuvio lavali col fuoco”, “Ci vuole acqua e sapone”, “camorristi”. Cori in buona parte coperti dai numerosissimi e chiassosi tifosi del Napoli presenti e stroncati dall’andamento della gara che, ne siamo sicuri, se fosse stato diverso sarebbero stati ancora più forti e distinguibili.

Ce n’è abbastanza per codificare i cori come razzisti e non come semplici sfottò. Ma lo diciamo da anni in ogni modo senza che la Federcalcio che ha generato le regole sul razzismo che prevedono sospensione delle partite abbia mai sollecitato il Giudice Sportivo Tosel ad intervenire.

 

Quante volte abbiamo invocato l’intervento in campo di capitan Cannavaro, napoletano, affinché richiamasse l’attenzione dell’arbitro? È lui che deve farlo, ed è l’unica maniera per sperare che tutto questo finisca. L’esempio di Zorò e Eto’o non è servito. Allora tiriamo fuori l’esempio di Kawashima, portiere giapponese del Lierse, che deve pur dimostrare che certi cori sono persino macabri e osceni! Durante la partita del campionato belga tra Beerschot Anversa e Lierse dello scorso Agosto, i tifosi del Beerschot, famosi per essere nazisti di estrema destra, hanno cominciato a bersagliare il portiere avversario arrivando ad inneggiare alla tragedia dello tsunami di Fukushima durante la quale hanno perso la vita 15.000 persone con migliaia di dispersi. Kawashima, anche portiere della nazionale giapponese, è rimasto scosso ed è andato dall’arbitro segnalando i cori e chiedendo la sospensione dell’incontro che l’arbitro, saggiamente, ha sancito. La partita è ripresa solo quando il coro “Kawashima-Fukushima” è terminato.

 

Lo tsumani di Fukushima è come il terremoto, è come l’eruzione del Vesuvio. Quindi i cori contro i Napoletani non sono solo xenofobi ma anche osceni (così sono stati definiti  quelli dei tifosi di Anversa. Ma se il capitano del Napoli proprio non è colpito, dal momento che tutto il resto rientra nella casistica del razzismo e non degli sfottò, ci chiediamo ancora una volta come mai le regole della FIGC, che dovrebbero punire chi si rende colpevole di diffamazione di razze ed etnie con sospensione dei match e sanzioni, non valgono quando i colpiti sono i Napoletani.

 

Qui non è questione di vittimismo che ci viene rivolto contro ma di una certa cultura che evidentemente in Belgio pure esiste.

 

Per sostenere la protesta, invii rimostranze alla FIGC agli indirizzi sotto elencati:
figc.presidenza@figc.it
figc.segreteria@figc.it
figc.procura@figc.it
press@figc.it
figc.legale@figc.it

INTER NAPOLI      0-3 TORO CAMPAGNARO    MAREKIARO        SUPERBIKE  MAGGIO

E IL SILENZIO SCENDE SU SAN SIRO

 

 Michele De Lucia. Il tre a zero degli azzurri sull’Inter non ammette repliche.Ieri in sala stampa è successo di tutto,ma Mazzarri ha zittito tutti con queste semplici parole ” non sapete perdere”.E’ vero il fallo di rigore su Maggio forse era iniziato fuori area,ma non dimentichiamoci di tutti i torti che in passato il Napoli ha subito proprio a Milano.Anche senza il rigore il Napoli avrebbe vinto lo stesso.” La prova è stata superba,”il Napoli è entrato nel calcio che conta e questo da fastidio a molte squadre e fermiamoci qui.Ritornando al match il Napoli fisicamente stava meglio, l’Inter ha creato qualcosa nei primi 15 minuti ma poi ha iniziato a subire il ritorno del Napoli.La sconfitta brucia molto agli interisti ,e io dico ma come una squadra come l’inter di un grande nome, di un grande Presidente anche in dieci contro undici avrebbe dovuto cercare di mettere sotto pressione il Napoli pareggiando la gara o limitando il passivo.Ma il Napoli ha dimostrato grande maturita’ e superiorita’.Vittoria meritatissima e finiamola con queste polemiche da parte degli interisti e di Ranieri.