PIANO DI SORRENTO/Bagarre sul piano triennale, il WWF deposita le osservazioni durante consiglio. E´ caos

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Con un intervento all’ultimo minuto, mentre si teneva il consiglio comunale a Piano di Sorrento ,  i responsabili della sezione locale del WWF Penisola Sorrentina, presieduto da Claudio d’ Esposito,  hanno depositato le osservazioni al Piano triennale delle opere pubbliche, provocando non poco imbarazzo all’interno del Palazzo comunale; ora infatti la situazione si complica davvero e si rischia l’empasse. Un caos con sovrapposizioni di progetti, opere, osservazioni, su un piano già approvato poi ripubblicato. Osservazioni, quelle del WWF, spesso pertinenti e sempre ponderate, con lavori notturni di documentazione, che hanno portato ad accogliere diverse giuste osservazioni.

“Abbiamo appreso del deposito delle osservazioni al piano subito dopo la seduta del Consiglio comunale – ha commentato il capogruppo di “In primo…Piano” Giovanni Iaccarino è la classica cronaca di una morte annunciata. Abbiamo provato a dirglielo in ogni modo che avevano fatto una follia a ripubblicare il piano, ma loro non ci hanno voluto prestare ascolto, si sono ancora una volta barricati, dall’alto della loro arroganza ed ora hanno creato una autentica babele”.

Una autentica babele che prova a spiegare un altro consigliere di minoranza Anna Iaccarino che aveva sollevato il problema nella seduta di Consiglio comunale del 28 luglio: “Senza dubbio quello che sta succedendo al Comune di Piano di Sorrento andrà ad arricchire la casistica. Già, siamo diventati un caso; quello che accadrà non è facile prevederlo. Ora che sono state presentate le osservazioni qualcuno dovrà vagliarle e poi che si fa? Si dovrà tornare in Consiglio comunale per approvare il piano e decidere se accogliere o meno le osservazioni. In realtà il piano già risulta approvato, perché altrimenti non si poteva approvare il bilancio, come prevede la legge. Insomma per essere brevi abbiamo due piani triennali, uno approvato e definitivo l’altro in itinere”.

Effettivamente adesso la confusione regna sovrana, anche perché le osservazioni presentate dall’associazione ambientalista sono tutt’altro che formali.  In esse vengono contestate diverse opere previste nella programmazione quali: la Caserma dei Carabinieri che dovrebbe sorgere nella già martoriata via dei Platani, il parcheggio da realizzarsi nei pressi del cimitero, il parcheggio previsto in via San Michele e quello previsto in Piazza delle Repubblica.

“Questo modo di amministrare, mi sembra un po’ superficiale – conclude la Iaccarino ed espone il Comune a contenziosi che si potrebbero davvero evitare. Lo abbiamo detto sin dal nostro insediamento che occorre virare, un vero cambio di rotta, ma al momento sembra che le cose non stiano affatto migliorando”.