Tangenti da una ditta, arrestati nel Vesuviano assessore e consigliere comunale

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POMIGLIANO D’ARCO – Pressioni, ricatti, richieste di tangenti. Una morsa sempre più stretta che ha spinto un imprenditore a denunciare e far arrestare due politici. L’assessore all’Ambiente del Comune di Pomigliano d’Arco, Salvatore Piccolo e il consigliere Pasquale Pignatiello, sono stati, infatti, arrestati ieri dai carabinieri il flagranza mentre intascavano una tangente di 5000 euro da un imprenditore che lo scorso anno si era aggiudicato l’appalto per la raccolta della frazione umida dei rifiuti. L’arresto è avvenuto all’esterno dell’ufficio dell’imprenditore al cui interno i carabinieri avevano nascosto telecamere che hanno filmato la scena dello scambio di denaro. Assessore e consigliere, della maggioranza di centrodestra, secondo le indagini avrebbero rallentato il pagamento del servizio e chiesto la tangente per sbloccare un arretrato di 30mila euro. Salvatore Piccolo, che è un poliziotto del commissariato di Acerra in aspettativa, e Pasquale Pignatiello, ex esponente della Democrazia Cristiana e da anni legato politicamente al primo cittadino di Pomigliano, sono stati bloccati in strada, appena scesi dalla sede dell’azienda addetta alla raccolta della frazione umida. In tasca avevano i cinquemila euro, che sono stati sequestrati. Sono stati condotti immediatamente nella caserma dei carabinieri di Castello di Cisterna, dove sono stati interrogati per ore dal pm Giuseppe Visone, della Procura di Nola. Gli investigatori definiscono «complessa» la vicenda e non escludono ulteriori sviluppi. Sulla vicenda c’è stato l’immediato commendo del Sindaco di Pomigliano, Lello Russo: «Dopo un’attenta valutazione del triste episodio che ha coinvolto due rappresentanti della maggioranza che governa la Città di Pomigliano d’Arco, esprimo un profondo dolore, e un altrettanto immenso stupore per la gravità delle circostanza che, se confermate, non impediranno certo a questa amministrazione di procedere sulla strada della trasparenza e della rettitudine. Siamo peraltro fiduciosi nell’azione delle forze dell’ordine e della magistratura che agiranno in modo equilibrato ed inflessibile. Ribadisco: siamo costernati di fronte a simili episodi che contraddicono l’etica che contraddistinguono l’amministrazione e la maggioranza politica. Ma siamo pronti, in caso di accertate responsabilità personali, ad assumere tutte le dovute azioni a tutela degli interessi della Città di Pomigliano d’Arco».

IL MATTINO DI NAPOLI