SALERNO. Stir bloccato, caos alle porte

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E stato un sabotaggio a scatenare lincendio che ha colpito lo Stir di Battipaglia, costringendo i tecnici a chiudere l’impianto. A confermare il dolo è stato il prefetto di Salerno, Sabatino Marchione, che adesso è alla ricerca di siti alternativi. Il sindaco di Battipaglia, Santomauro, insiste per la riapertura della discarica del Castelluccio. Giffoni e Ostaglio le altre opzioni.

SALERNO. E’ una corsa contro il tempo quella che Ecoambiente dovrá affrontare per scongiurare una nuova emergenza rifiuti nel Salernitano. L’incendio di domenica sera al quadro tecnico dello Stir, che ha distrutto due nastri trasportatori, ha messo ko l’i ntera attivitá dell’impianto di trito vagliatura. Un incendio, la cui natura dolosa, è stata confermata anche dal prefetto, Sabatino Marchione, che ieri mattina ha incontrato i vertici della societá provinciale, per cercare insieme delle soluzioni tampone. Lo Stir infatti resterá chiuso almeno per due settimane. Nel frattempo, quindi, occorre ricercare e chiudere accordi con altri impianti della regione. Da Avellino, sul cui territorio insiste la discarica di Savignano Irpino – che da luglio fino ad inizio mese ha ospitato i rifiuti salernitani – è arrivato un chiaro no alla nuova richiesta di aiuto da Salerno. Provincia ed Ecoambiente, pur avendo giá avviato i contatti con la Regione Campania, sarebbero intenzionati a non chiedere nuovamente l’intervento del governatore Caldoro per la messa a punto di nuovo dispositivo di trasferimento dei rifiuti che, questa volta, sarebbe confezionato su misura per la nostra provincia. «Il prefetto – ha detto il vice presidente di Ecoambiente Salerno, Mario Capo – si è impegnato ad attivarsi personalmente con i prefetti delle altre province campane affinchè si possa trovare disponibilitá in qualche impianto». Ma questa volta Salerno potrebbe anche risolvere da sola il problema. «Stiamo valutando – ha proseguito Capo – anche alcuni impianti all’interno del nostro territorio». Nomi ancora non se ne fanno, anche per non creare allarmismi nelle popolazioni che, eventualmente, potrebbero essere interessate. Il sindaco di Battipaglia, Giovanni Santomauro, ha chiesto al prefetto di poter aprire il sito di stoccaggio provvisorio di Castelluccio. Altre opzioni potrebbero essere rappresentate dall’impianto di trasferenza di Giffoni Valle Piana (giá utilizzato tre volte durante l’estate per tamponare la ridotta produzione dello Stir, e le cui capacitá sarebbero al limite) oppure è stato fatto anche il nome del sito di Ostaglio, a Salerno. Ipotesi, al momento, che potrebbero essere sciolte nel giro di pochissime ore. Intanto continua anche il lavoro dei carabinieri per risalire alle cause e ai possibili esecutori di quello che appare essere un vero e proprio sabotaggio allo Stir. Si attendono infatti i risultati dei rilievi effettuati nella mattinata di lunedì dagli uomini della scientifica. Saranno loro a dover dare degli indizi utili su cui poggiare il lavoro investigativo. Intanto l’interrogativo resta sempre lo stesso: chi ha interesse a far ripiombare la provincia nel caos rifiuti? In pole ci sarebbe la criminalitá organizzata che, storicamente, nutre interessi speculativi sui rifiuti. Ma, per il momento, nessuno vuole pronunciare la parola camorra. E si incrociano le dita in attesa che il prefetto termini le sue consultazioni.

Mattia A. Carpinelli LA CITTA